Sorpreso con il figlio di sette anni vittima delle sue violenze finisce ai domiciliari a Sant’Oreste

Viola il divieto di avvicinamento al figlio vittima delle sue violenze e viene arrestato dai carabinieri

Viola il divieto di avvicinamento al figlio di sette anni vittima delle sue violenze, e viene arrestato a Sant’Oreste, comune situato a nord di Roma, dai carabinieri della stazione di Rignano Flaminio.

Viola il divieto di avvicinamento al figlio di sette anni vittima delle sue violenze e viene arrestato dai carabinieri

Un controllo mirato sul rispetto delle misure cautelari a tutela delle vittime di violenza domestica ha portato a un nuovo arresto nel territorio della provincia romana. I militari dell’Arma hanno tratto in arresto un cinquenne del posto, gravemente indiziato di aver violato il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, in questo caso il figlioletto, nell’ambito delle disposizioni previste dal “codice rosso”.

Controlli sull’osservanza dei limiti a tutela delle vittime di violenza familiare

L’intervento è scattato nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 28 ottobre, a Sant’Oreste, durante i quotidiani servizi di controllo del territorio. I militari dell’Arma si sono recati presso l’abitazione dell’uomo per un’ispezione d’iniziativa finalizzata a verificare il rispetto dei provvedimenti restrittivi disposti dall’Autorità Giudiziaria.

Una volta all’interno dell’immobile, la sorpresa: l’uomo è stato trovato a stretto contatto con il figlio di appena 7 anni, riconosciuto come parte offesa in procedimenti per maltrattamenti e per la cui protezione era stata emessa una misura tassativa. Il cinquantenne ha così infranto palesemente le prescrizioni imposte dalla legge.

Arresto in flagranza

I militari hanno immediatamente provveduto a mettere in sicurezza il minore, affidandolo a contestuali tutele, e a trarre in arresto il padre.

Al termine delle formalità di rito, su disposizione della Procura competente, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio di convalida. L’operazione sottolinea la costante attenzione e il monitoraggio quotidiano svolto dall’Arma dei Carabinieri sull’efficacia delle misure a salvaguardia delle fasce più deboli e vulnerabili.

E’ opportuno ricordare che qualsiasi persona denunciata, fermata, arrestata, indagata o rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza di condanna definitiva nei suoi confronti.