Era ai domiciliari, ma in casa sono stati trovati oltre mezzo chilo di droga: 396 grammi di crack, 158,5 di cocaina, 7 di hashish, in gran parte già divisi in dosi. Per una donna di 45 anni di Nettuno la detenzione domiciliare è finita con il trasferimento a Rebibbia, dove dovrà terminare di espiare una pena residua di tre anni e sei mesi.
Controlli dei Carabinieri a Nettuno: sequestrato oltre mezzo chilo di stupefacente in casa, revocata la misura alternativa per una 45enne
Nella mattinata del 28 ottobre i Carabinieri dell’Aliquota Operativa del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Anzio hanno arrestato la donna in esecuzione del decreto di revoca emesso dal Magistrato di Sorveglianza. Originaria della Campania e residente da tempo a Nettuno, già nota alle forze dell’ordine, era sottoposta alla detenzione domiciliare per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti.
La perquisizione del 23 ottobre
Tutto parte da cinque giorni prima. I militari erano impegnati in un servizio straordinario di controllo del territorio quando, durante una mirata perquisizione domiciliare, hanno trovato la donna in casa insieme al figlio e a un conoscente.
Il bilancio: 396 grammi di crack, 158,5 grammi di cocaina e 7 grammi di hashish. Un totale superiore a mezzo chilo, in gran parte già suddiviso in dosi pronte alla vendita. Sul posto c’erano anche 710 euro in contanti e l’occorrente per il peso e il confezionamento delle dosi.
Dai domiciliari al carcere
L’arresto è scattato in flagranza. All’esito dell’udienza di convalida per i nuovi fatti contestati, alla 45enne erano stati applicati gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Poi è arrivata la segnalazione dei Carabinieri all’Autorità Giudiziaria. La gravità della condotta accertata durante il periodo di detenzione ha portato il Magistrato di Sorveglianza a revocare immediatamente il beneficio della misura alternativa e a disporre la traduzione in carcere.
Al termine delle formalità di rito, i militari hanno condotto la donna alla Casa circondariale di Roma Rebibbia Femminile. Lì dovrà terminare di espiare la pena residua di tre anni e sei mesi di reclusione.


















