Un’azione di protesta radicale per accendere i riflettori sul progressivo svuotamento dei servizi pubblici nei quartieri di periferia. Da questa mattina, martedì 27 ottobre, Mauro Ferrari, consigliere del V Municipio di Roma Capitale si è incatenato davanti all’ex sede del VII Municipio in via Prenestina 510 (all’angolo con via Palmiro Togliatti) e ha annunciato l’inizio di uno sciopero della fame.
La protesta del consigliere Mauro Ferrari all’ex VII Municipio: denuncia i tagli ai servizi demografici e lancia una raccolta firme
L’obiettivo del consigliere è chiedere la riapertura immediata della struttura al pubblico e il ripristino delle sue storiche funzioni amministrative, a partire dai servizi anagrafici e demografici.
La denuncia sui servizi: «Cittadini costretti a odissee per un certificato»
A far scattare la protesta è la decisione, denunciata da Ferrari, di trasferire a novembre gli uffici Urp e il Servizio Civile presso la sede di via di Torre Annunziata, ancora più distante dalle zone più esterne del territorio. Una scelta che penalizzerebbe fortemente i residenti di quartieri isolati come Casale Caletto o La Rustica.

«Pensate a un residente di Casale Caletto o vicino a La Rustica: per fare un semplice certificato a Torre Annunziata rischia di perdere mezza giornata», attacca Ferrari. «Quando ero vicepresidente dell’ex VII Municipio con la giunta Mastrantonio, eravamo riusciti ad aprire persino due sportelli anagrafici a La Rustica per stare vicini alla gente. Oggi, invece, si taglia tutto».
La causa del blocco: i danni del maltempo e la mancata manutenzione
All’origine della chiusura degli uffici ci sarebbero i danni alla rete informatica e alla LAN provocati dal forte maltempo dello scorso 10 settembre. Un episodio che, secondo il consigliere, evidenzia una responsabilità ancora più grave: la carenza di manutenzione ordinaria nell’area.
L’allagamento della sede sarebbe stato infatti causato dalla mancata pulizia di tombini, caditoie e dalla mancata raccolta di foglie e detriti a fine estate, in un punto della città noto per allagarsi sistematicamente a ogni pioggia battente.
Ferrari denuncia inoltre lo stato di abbandono generale della struttura, con alcuni spazi che sarebbero stati occupati da sbandati e senza dimora, chiedendo un intervento urgente di bonifica e pulizia da parte di Ama.
La raccolta firme e l’oltranza: «Io da qui non mi muovo»
Ferrari ha lanciato un appello a tutti i residenti e ai cittadini del territorio, invitandoli a recarsi presso il punto della protesta in via Prenestina per firmare la petizione da inoltrare agli organi istituzionali preposti.
La linea del consigliere resta dura: «Io da qui non mi muovo. Continuerò lo sciopero della fame e rimarrò incatenato finché non verrà messo nero su bianco un impegno formale per la riattivazione di tutti i servizi sospesi».


















