Ostia arriva sul Red Carpet della Festa del Cinema di Roma con una storia di calcio, appartenenza e voglia di rinascita. Una rappresentativa dell’Ostiamare ha preso parte ieri, insieme a Damocle Film, alla presentazione di Radici, la docuserie che racconta anche il volto meno conosciuto del territorio, partendo dal ritorno di Daniele De Rossi all’Ostiamare.
Presentata la docuserie Radici: la storia dell’Ostiamare che racconta il volto più autentico della comunità, tra sport e riscatto sociale
All’Auditorium Parco della Musica non c’era soltanto una squadra di calcio. Accanto alla rappresentativa dell’Ostiamare, che ha portato con sé l’orgoglio di appartenere a un territorio, c’era anche Ostia, con la sua gente e con la voglia di scrivere una nuova pagina della propria storia.
Quasi due anni per raccontare una storia
Dietro Radici ci sono quasi due anni di lavoro, portati avanti con la convinzione che questa storia meritasse di essere raccontata. Una storia che intreccia calcio e amicizia, ma che parla soprattutto di rivalsa e rigenerazione.
L’altra faccia di Ostia
Di Ostia si è parlato spesso attraverso una sola prospettiva. Radici sceglie di raccontarne anche un’altra: quella delle persone che si conoscono, si sostengono e condividono la vita quotidiana, dentro e fuori dal campo. È il volto di chi resta, si impegna e continua a credere che le cose possano cambiare, facendo la propria parte.
Il ritorno di De Rossi
Il racconto parte dal ritorno di Daniele De Rossi all’Ostiamare e riguarda una squadra, i suoi ragazzi, le famiglie e il legame che può trasformare il calcio in un’occasione di crescita per un’intera comunità.
La forza di non arrendersi
Sul Red Carpet della Festa del Cinema di Roma l’Ostiamare ha portato tutto questo, insieme alla voglia di lottare e di non arrendersi mai. Il club lo riassume così in un post pubblicato sui propri canali social: «Quando sei al 99% del risultato sarà sempre quell’1% che manca a fare la differenza».


















