“Radici”, l’Ostiamare alla Festa del Cinema di Roma: c’è anche Canale Dieci

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Valerio Nasetti di Canale Dieci con Nicola Ravera Rafele, Daniele Menicucci e Maria Francesca Silvestri alla presentazione di “Radici” alla Festa del Cinema di Roma. Foto di Siria Guerrieri

La docuserie diretta da Nicola Ravera Rafele racconta il ritorno di Daniele De Rossi alle origini e il rilancio dell’Ostiamare. Nel lavoro trovano spazio anche i servizi tg di Valerio Nasetti, da anni impegnato nel seguire le vicende dello sport romano per Canale Dieci News.

Il calcio, le emozioni, il senso di appartenenza e il legame profondo tra una squadra e la sua città. Sono gli ingredienti di Radici, la docuserie dedicata all’Ostiamare e a Daniele De Rossi, presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma. Giovedì 15 ottobre, al Teatro Olimpico ACEA, il pubblico ha potuto assistere alla proiezione dei primi quattro episodi di un progetto che va oltre il racconto sportivo, per entrare nella storia di un territorio e di una comunità.

Tra i dettagli che legano questa produzione al mondo dell’informazione c’è anche la presenza di Canale Dieci. Nella docuserie compaiono infatti diversi servizi del telegiornale firmati dal giornalista Valerio Nasetti, da anni impegnato nel racconto dello sport capitolino. Le immagini sono parte del materiale utilizzato per ricostruire la storia recente del club e accompagnano alcuni passaggi della narrazione.

Una presenza che si inserisce con naturalezza nel racconto della docuserie: le immagini e le cronache giornalistiche contribuiscono a ricostruire il percorso dell’Ostiamare e il contesto nel quale ha preso forma il suo rilancio. Il nome di Canale Dieci e quello di Valerio Nasetti compaiono anche nei ringraziamenti della sigla finale, riconoscimento del contributo offerto al racconto di una storia sportiva e sentimentale profondamente legata a Ostia.

“Radici”, la storia di De Rossi e dell’Ostiamare

Al centro della docuserie c’è una scelta che ha sorpreso il mondo del calcio. Nel settembre 2024, dopo l’esonero dalla panchina della Roma, Daniele De Rossi ha deciso di tornare alle proprie origini, investendo nell’Ostiamare, la società nella quale aveva mosso i primi passi da calciatore e che attraversava un momento particolarmente difficile.

Da quella decisione prende forma un’avventura che intreccia il destino di un club, il percorso personale di un campione e le aspettative di un’intera comunità. Radici segue la prima stagione del progetto di rilancio, raccontando non soltanto le vicende della squadra, ma anche il rapporto con il quartiere, i ricordi, le persone e i luoghi che ne costituiscono l’identità.

Il risultato è un racconto nel quale il calcio diventa il punto di partenza per parlare di appartenenza, amicizia, riscatto e futuro. Ostia non è una semplice cornice: è una protagonista della storia, con la sua identità e il suo legame con i colori biancoviola.

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Pubblico in attesa all’ingresso del Teatro Olimpico per la presentazione di “Radici” nell’ambito della Festa del Cinema di Roma. Foto di Siria Guerrieri

Canale Dieci nel racconto, Valerio Nasetti tra i protagonisti del lavoro giornalistico

Per Canale Dieci, la presenza in Radici rappresenta anche un riconoscimento del lavoro svolto negli anni sul territorio. I servizi di Valerio Nasetti, presenti in diversi passaggi della docuserie, accompagnano lo spettatore attraverso momenti della storia recente dell’Ostiamare, offrendo il punto di vista del giornalista, che ha seguito da vicino le vicende della squadra.

La partecipazione alla docuserie ha riservato al giornalista anche una piacevole sorpresa durante la serata romana. Al termine della proiezione, Valerio Nasetti ha incontrato il regista Nicola Ravera Rafele, il montatore Daniele Menicucci e Maria Francesca Silvestri, delegata di produzione di Damocle. I tre hanno manifestato apprezzamento per il suo lavoro e la curiosità di conoscerlo personalmente.

Un incontro particolarmente significativo, anche considerando il lungo lavoro di selezione e montaggio del materiale d’archivio necessario per costruire la serie. Le cronache televisive e le immagini che documentano una storia possono infatti diventare tasselli preziosi di una narrazione più ampia, restituendo al pubblico il contesto nel quale si sono svolti gli eventi.

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Il regista Nicola Ravera Rafele, il responsabile creativo e organizzativo Valerio Mastandrea e gli ospiti durante la presentazione di “Radici” al Teatro Olimpico. Foto di Siria Guerrieri

Una storia locale che guarda oltre il campo

Diretta da Nicola Ravera Rafele e prodotta da DDR Media e Damocle, Radici è composta da sette episodi (sei episodi, più uno extra). La docuserie è attesa su Sky e NOW, con arrivo previsto a fine novembre 2026.

L’anteprima alla Festa del Cinema di Roma porta sullo schermo una vicenda che appartiene all’Ostiamare, ma parla anche a chiunque riconosca nello sport un elemento capace di unire generazioni, alimentare sogni e rafforzare il legame con il proprio territorio.

Perché le radici, come suggerisce il titolo, non raccontano soltanto da dove si viene. Raccontano anche ciò che si può costruire partendo da lì, dall’inizio di tutto.