La storia di Fly è fatta di dolore, cure, amore e di una nuova vita arrivata dopo anni difficili. Il pappagallo di Enzo Salvi, vittima di una brutale aggressione a Ostia Antica nel giugno 2020, è diventato papà.
Il pappagallo Fly, sopravvissuto ad una brutale aggressione, è diventato papà. La nascita del piccolo Milo porta una nuova gioia nella vita dell’attore Enzo Salvi
Il piccolo si chiama Milo e la sua nascita rappresenta una gioia speciale per l’attore romano, lidense doc e residente da sempre ad Ostia, é conosciuto dal pubblico anche come “Er Cipolla”. Enzo Salvi é da sempre legato ai suoi animali e impegnato nella loro tutela.
Per comprendere il significato di questo lieto evento bisogna tornare a quella giornata che ha cambiato la vita di Fly e del suo proprietario.
Fly, la violenza a Ostia e la paura di perderlo
Il 29 giugno 2020, nella zona di Ostia Antica, Fly, un esemplare di Ara ararauna, venne colpito con delle pietre mentre si trovava nei prati vicino a via di Pianabella. Il pappagallo riportò un grave trauma cranico e rimase in condizioni critiche. Anche Enzo Salvi, intervenuto per soccorrerlo, fu aggredito.
Fu un momento drammatico, segnato dalla paura di perdere un compagno di vita. Salvi riuscì a prestare a Fly un primo soccorso, guidato telefonicamente dal veterinario Ignazio Pumilia. Successivamente, le cure e la riabilitazione, con il contributo dei veterinari Paolo Selleri e Collarile, furono fondamentali per salvargli la vita.
Il legame tra l’attore e il pappagallo emerge chiaramente dalle parole che Salvi affidò proprio a Canale Dieci nei giorni successivi all’aggressione: “Per me Fly è come un figlio”.

Una frase breve, ma capace di spiegare quanto il rapporto con un animale possa diventare profondo. Per Salvi, Fly non è semplicemente un pappagallo: è parte della famiglia, una presenza da proteggere e accompagnare anche quando la vita cambia improvvisamente.
L’aggressione ha lasciato conseguenze permanenti: nonostante le cure, Fly ha perso la capacità di volare. Nel 2022 Canale Dieci raccontò la decisione giudiziaria di non procedere con una condanna per particolare tenuità dei fatti. La vicenda è tornata sulle pagine del giornale anche nel marzo 2025, con un nuovo approfondimento sull’archiviazione e sui danni subiti dall’animale.
Per chi vuole ripercorrere quei momenti, è possibile cliccare sulle parole chiave arancioni contenute in questo articolo e leggere i pezzi collegati, a proposito dell’aggressione a Enzo Salvi e al suo pappagallo e il successivo approfondimento sulle conseguenze permanenti riportate da Fly.
Chiara Alessandrini ed Enzo Salvi, insieme per i pappagalli
Accanto a Enzo Salvi c’è Chiara Alessandrini, presidente dell’associazione “Passione Pappagalli Free Flight APS”, della quale l’attore è vicepresidente. L’associazione promuove attività educative e formative dedicate al benessere dei pappagalli, alla conoscenza del loro comportamento e a una relazione responsabile con le persone.
Il volo libero, quando praticato con competenza e nel rispetto delle esigenze dell’animale, richiede preparazione, attenzione e una profonda conoscenza della specie. Non si tratta soltanto di lasciare volare un pappagallo, ma di costruire nel tempo un rapporto basato sulla fiducia e sulla sicurezza e l’amore reciproco.
Dopo l’aggressione, la vita di Fly è cambiata profondamente. La perdita della capacità di volare non ha però cancellato il suo posto nella famiglia di Salvi né la possibilità di vivere nuove esperienze. Con il tempo, alle ferite e alle difficoltà si è affiancata una prospettiva inaspettata: quella di diventare genitore.

Milo, il piccolo miracolo arrivato dopo sei anni
Dopo sei anni, Fly e Xena, una femmina di Ara militaris, sono diventati genitori. Il loro pullo, Milo, è un ibrido Miligold, nato dall’incrocio tra Ara ararauna e Ara militaris.
Il nome scelto per il piccolo richiama la parola spagnola milagro, che significa “miracolo” in spagnolo. Una scelta dal significato speciale per chi ha seguito la storia di Fly fin dall’inizio e sa quanto sia stato difficile superare le conseguenze di quella violenza.
L’annuncio della nascita non è arrivato immediatamente. Le prime difficoltà incontrate da Milo hanno richiesto attenzione e cure, rendendo necessario concentrarsi prima di tutto sulla sua salute. La dedizione di Chiara Alessandrini e l’impegno quotidiano hanno permesso di affrontare i problemi iniziali e di guardare con maggiore serenità al futuro del piccolo.
Per Enzo Salvi, diventato noto grazie a film come Vacanze di Natale 2000, Natale sul Nilo, Natale in India e altri ancora, oltre che alla serie cinematografica e televisiva Din Don, la passione per gli animali è una parte importante della vita privata. Dietro il personaggio comico amato dal pubblico c’è anche un uomo che ha trasformato una dolorosa esperienza personale in un impegno concreto per la tutela degli animali.
Tra le dichiarazioni più significative di Salvi sul rapporto con gli animali, dopo la decisione giudiziaria relativa all’aggressione di Fly l’attore romano si era augurato che episodi simili non si ripetessero e che nessun altro animale dovesse soffrire nè subire alcuna violenza.
Salvi si é sempre speso a difesa degli animali e della loro purezza e bellezza: “Che nessun altro debba subire un tale torto, che nessun altro animale debba subire tali sofferenze, perché gli animali sono delle creature scese dal cielo e che regalano amore incondizionatamente e quello che vogliono è solo il nostro amore”.
Una dichiarazione che acquista un significato particolare alla luce della storia di Fly. Dopo l’aggressione, le cure e la perdita permanente della capacità di volare, il pappagallo è rimasto al centro dell’affetto della sua famiglia e oggi è protagonista di un nuovo capitolo della sua vita.
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