Banda della Minicar, mentre la madre di uno dei due chiede scusa l’attore Davide Iacopini resta in prognosi riservata

Banda della Minicar, proseguono le indagini sulla dinamica delle aggressioni mentre restano stabili le condizioni dell’attore operato per una grave emorragia cerebrale

Banda della Minicar. Mentre la madre di uno dei due minorenni sospettati di aver partecipato ai raid messi a segno nel quartiere di Monteverde contro alcuni passanti, solo per “vincere la noia”, l’attore Davide Iacopini, centrato con un calcio alla schiena mentre tornava a casa in monopattino di notte, resta in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Camillo di Roma.

Banda della Minicar, proseguono le indagini sulla dinamica delle aggressioni mentre restano stabili le condizioni dell’attore operato per una grave emorragia cerebrale

Le condizioni dell’artista, operato due volte per una grave commozione cerebrale, restano stabili anche se, precisa un bollettino dei medici, “prosegue la graduale rimodulazione dell’intensità di cura. Le sue condizioni sono stabili, pur restando serie, e il decorso prosegue senza complicazioni”.

Iacopini resta tuttavia attaccato ai macchinari di supporto vitale e i “progressi -precisano gli specialisti- verranno valutati nelle prossime settimane”.

Intanto proseguono le indagini volte a chiarire il ruolo rivestito dai due minorenni sospettati e reo confessi delle aggressioni compiute a bordo di un veicolo di piccola cilindrata di colore nero nelle giornate del 4 e del 5 ottobre durante le quali furono prese d’assalto con varie modalità sei persone.

La confessione

“Quella notte ci siamo divertiti così”. Sarebbe questa la spietata giustificazione fornita agli inquirenti dai due giovanissimi già noti alle forze dell’ordine per un furto commesso insieme e, in seguito, individuati e denunciati al termine delle indagini condotte dai Carabinieri e dalla polizia Locale di Roma Capitale, coordinate dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dal pm Ambrogio Cassiani.

Tra i dettagli emersi a loro carico c’è anche il profilo familiare del 17enne che si trovava alla guida del veicolo: il ragazzo è infatti figlio di un carabiniere.

Retroscena agghiaccianti

Dagli accertamenti è emerso un retroscena agghiacciante: proprio a cavallo tra il 4 e il 5 ottobre quando uno dei due ragazzi festeggiava il compleanno con la deliberata volontà di trasformare quella che doveva essere una ricorrenza in una sequenza di cieca e ingiustificata violenza per le strade di Roma.

A tradire i due baby aggressori sono stati i dettagli eccentrici della minicar utilizzata per gli spostamenti e per i blitz. Il veicolo presentava infatti tre vistosi adesivi raffiguranti un cobra, luci a led sul paraurti anteriore e una luce rossa sopra la targa.

Decisiva per la svolta è stata la testimonianza di un meccanico della zona: sul mezzo era presente un adesivo con il recapito della sua autofficina, che ha permesso agli investigatori di risalire al tecnico. L’uomo ha confermato di aver installato personalmente quelle modifiche su richiesta dei giovani poco tempo prima.

I riscontri e il sequestro del mezzo

La minicar è stata ritrovata parcheggiata proprio sotto l’abitazione del diciassettenne ed è stata immediatamente posta sotto sequestro.

Ulteriori conferme sulla loro presenza nei luoghi dei pestaggi sono arrivate durante gli interrogatori: di fronte all’evidenza dei fatti, uno dei due minori ha infatti riconosciuto come proprio un cappellino perso e recuperato dalle forze dell’ordine in strada subito dopo una delle aggressioni.

I due sono stati denunciati, mentre prosegue il lavoro degli inquirenti e si seguono con apprensione le evoluzioni sulle condizioni di salute dell’attore Davide Iacopini.

Il plauso del procuratore ai Carabinieri e alla Polizia Locale

“Abbiamo dato una risposta veloce a un caso che aveva creato allarme tra i cittadini. Abbiamo fatto la nostra parte e ringrazio per questo il pm Ambrogio Cassiani, coordinato dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, i carabinieri e la polizia locale per l’attività svolta“, il commento del procuratore di Roma Francesco Lo Voi dopo gli sviluppi dell’inchiesta sulla banda della minicar.

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