Inferno di fuoco al Celio: un’intera fila di auto esplode nel parcheggio davanti al Policlinico Militare

Una decina di auto sono rimaste coinvolte nella notte di fuoco del Celio, a pochi metri dal comprensorio militare: il nuovo episodio a due giorni dall'esplosione al Viminale

Un’improvvisa esplosione ha sconvolto la notte del Rione Celio prima di mezzanotte, quando un’intera fila di auto parcheggiate in Piazza Celimontana ha preso fuoco davanti al Policlinico Militare. I residenti, svegliati da forti scoppi e dal fumo denso, sono corsi disperati in strada per salvare i propri veicoli.

Una decina di auto sono rimaste coinvolte nella notte di fuoco del Celio, a pochi metri dal comprensorio militare: il nuovo episodio a due giorni dall’esplosione al Viminale

La quiete della notte romana nel cuore dello storico Rione Celio, si è spezzata improvvisamente poco prima della mezzanotte. Una sequenza di forti scoppi, sordi e ravvicinati, ha fatto sobbalzare i residenti dai propri letti, trasformando un tranquillo dopocena in un incubo a cielo aperto.

Il punto zero dell’emergenza è stato il parcheggio situato in Piazza Celimontana, al civico 50, proprio a ridosso del perimetro che ospita il celebre Policlinico Militare di Roma e la vasta area del comprensorio militare di Villa Fonseca.

In manciata di minuti, quello che sembrava un singolo focolaio si è trasformato in un rogo devastante che ha inghiottito un veicolo dopo l’altro. La scena che si è presentata agli abitanti affacciati alle finestre è stata surreale, con alte lingue di fuoco che illuminavano a giorno le facciate degli edifici storici della zona.

La corsa contro il tempo e l’aria irrespirabile

I primi ad accorgersi della gravità della situazione sono stati i cittadini residenti nelle immediate vicinanze del parcheggio, allarmati prima dai continui scoppi e poi da un penetrante odore di bruciato tossico. L’aria è diventata rapidamente irrespirabile a causa del fumo denso e scuro che si è sollevata dalle carrozzerie in fiamme, penetrando anche all’interno delle abitazioni con le finestre chiuse per l’emergenza.

Presi dal panico, decine di proprietari sono corsi in strada nel tentativo disperato di mettere in salvo le proprie automobili prima che l’effetto domino terminasse il suo corso. Il viavai convulso di persone, intente a manovrare a marcia indietro per allontanare i mezzi ancora intatti dalle vetture completamente avvolte dal rogo, ha creato momenti di grandissima tensione prima dell’arrivo dei soccorsi.

L’intervento dei soccorsi e il bilancio dei danni

Nel giro di pochi minuti le centrali operative dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine sono state letteralmente sommerse da decine di chiamate d’emergenza inoltrate dagli abitanti terrorizzati, in attesa delle squadre antincendio per domare il rogo e mettere in sicurezza l’intera area di Piazza Celimontana ed evita che il rogo si estendesse ulteriormente alle strutture circostanti o ad altri veicoli in sosta.

Secondo le prime testimonianze raccolte sul posto, il bilancio accertato conta una decina di auto coinvolte e gravemente danneggiate. Al momento non si registrano notizie certe su eventuali intossicati o feriti tra i residenti scesi in strada.

L’intervento dei soccorsi e le indagini sul rogo

I vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente in piazza Celimontana intorno alle 23,40, davanti al Celio, domando le fiamme e mettendo in sicurezza l’intera area.

Il bilancio finale conta con certezza otto auto completamente distrutte, ma fortunatamente non si registrano feriti. Gli agenti del Commissariato Celio hanno subito avviato le indagini, mentre le cause scatenanti dell’incendio restano tuttora in corso di rigoroso ed accurato accertamento.

L’ombra della criminalità e la strategia del terrore

L’episodio incendiario avvenuto sul colle Celio non viene considerato un semplice incidente isolato dagli investigatori, che non escludono affatto la matrice dolosa. L’evento si inserisce infatti in un contesto temporale estremamente inquietante per la Capitale. Questo ottobre appare sempre più segnato da una vera e propria scia di violenza, caratterizzata da analoghe esplosioni in strada, come la più recente davanti al Viminale.

A questo si aggiungono i gravi attentati con ordigni, che hanno colpito di recente varie attività commerciali e persino un condominio, nella zona di Roma Est.

La sequenza degli eventi fa temere l’esistenza di una precisa strategia del terrore legata alla criminalità organizzata o a regolamenti di conti, lasciando la cittadinanza romana in uno stato di costante ed altissima tensione.