Un incrocio trafficato e una manovra azzardata, hanno trasformano un normale spostamento in un incubo a Ponte Milvio, dove lo scooter guidato da Iside Castagnola è stato affiancato e tagliato da una minicar in corsa. Un azzardo che stava per provocare un terribile impatto, evitato soltanto per un soffio.
Il duro sfogo social della Garante dell’infanzia dopo il grave episodio a Roma nord: “Per evitare lo scontro con la minicar, stavo sbattendo contro un palo”
In un momento di altissima tensione nella Capitale, dove le forze dell’ordine stanno conducendo una caccia serrata a una minicar pirata nera, responsabile di una serie di aggressioni tra i quartieri di Monteverde Vecchio e Testaccio, la sicurezza stradale e la condotta dei giovanissimi alla guida tornano drammaticamente al centro del dibattito cittadino.
L’ultimo episodio in ordine di tempo si è verificato nella giornata odierna, nella zona di Ponte Milvio, uno dei punti nevralgici del traffico e della movida nel quadrante nord di Roma. A raccontare l’accaduto, che avrebbe potuto trasformarsi in un dramma fatale, è stata direttamente la Garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza di Roma Capitale, Iside Castagnola, attraverso un dettagliato e amaro sfogo diffuso sui propri canali social, dopo aver vissuto attimi di autentico terrore mentre si trovava a bordo del suo scooter.
Il racconto shock di Iside Castagnola: l’incidente sfiorato
La dinamica dell’evento viene ricostruita dalla stessa Garante Castagnola che spiega di essersi trovata improvvisamente di fronte a una manovra azzardata compiuta da un giovanissimo automobilista: “Poco fa a Roma all’incrocio un ragazzo con minicar grigia e musica a palla mi ha tagliato la strada ed io con lo scooter per evitare il violento scontro mi son gettata a destra e stavo sbattendo la testa su un palo (sarei morta in un attimo!) per fortuna andavo pianissimo e l’impatto è stato lieve”.
Una frazione di secondo che avrebbe potuto segnare un tragico epilogo, evitata soltanto grazie alla velocità ridotta mantenuta dalla donna, che anziché far finta di nulla, ha deciso di inseguire il veicolo fino al semaforo successivo, per affrontare direttamente il ragazzo e farlo riflettere sul peso della propria condotta.
Il confronto al semaforo e l’appello all’educazione dei genitori
Raggiunta la microcar ferma al rosso, Castagnola ha preteso che il giovane accostasse, avvertendolo di aver preso nota della targa. La reazione del ragazzo di fronte alla contestazione ha rivelato tutta la fragilità e l’incoscienza tipica di una certa gioventù: “Lui era lì, con il cappuccio della felpa nera alzato, che mi supplicava… quasi in lacrime”.
A quel punto la Garante gli ha imposto di spegnere la musica e di scoprirsi il volto, impartendogli una severa lezione sul senso civico: “Gli ho detto: ‘anche se corri, fai rumore… senza rispetto ed educazione non arriverai da nessuna parte nella vita!’ Poi sono andata via molto turbata, mi son detta che se non si fa recuperare ai genitori la voglia di educare e dedicare tempo ai figli, sarà una società difficile da sostenere. Ma è una battaglia che va combattuta, per tutti!”.
Le condizioni di Davide Iacopini e l’ombra della minicar nera
L’episodio vissuto da Iside Castagnola a Ponte Milvio riporta inevitabilmente l’attenzione collettiva sulla scia di violenza legata all’uso delle microcar a Roma, il cui caso più grave vede gli inquirenti impegnati nel rintracciare i responsabili dei raid a catena consumati tra il 4 e il 5 ottobre. Tra le sei persone aggredite, la situazione più drammatica resta quella dell’attore Davide Iacopini.
L’artista si trova tuttora ricoverato in condizioni gravi ma stabili nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale San Camillo di Roma. I medici mantengono la prognosi riservata e monitorano costantemente i suoi parametri vitali, mentre la città attende risposte e maggiore rigore sulle strade.


















