Restano gravi le condizioni dell’attore Davide Iacopini, ricoverato all’ospedale San Camillo di Roma dopo essere stato aggredito lunedì 5 ottobre con un calcio sferrato dal lato passeggero di una minicar. E mentre l’attore è ancora sedato e sottoposto a supporto intensivo, con prognosi strettamente riservata, si allunga la lista delle denunce per le aggressioni che stanno allarmando la Capitale.
Almeno sei aggressioni in pochi giorni tra Monteverde e il Gianicolense: un 67enne denuncia di essere stato colpito con un tubo da un passeggero a bordo di una minicar nera. Indaga la Procura per tentato omicidio
L’ultima segnalazione riguarda un 67enne che questa mattina, venerdì 9 ottobre, si è presentato alla stazione dei carabinieri di Monteverde Nuovo.
Secondo quanto apprende l’Adnkronos, l’uomo ha riferito di essere stato avvicinato nella tarda serata di domenica 4 ottobre, mentre camminava in viale dei Quattro Venti, nei pressi della propria abitazione. A bordo della minicar nera ci sarebbero state due persone: il passeggero lo avrebbe colpito a un fianco con un tubo di plastica.
Almeno sei episodi in pochi giorni
La nuova denuncia si inserisce in una serie di aggressioni avvenute nei giorni scorsi tra Monteverde e il quadrante Gianicolense. S
Sul tavolo del pm Ambrogio Cassiani, titolare del fascicolo per tentato omicidio, ci sono anche altri tre episodi con modalità analoghe, tra cui quello di un ragazzo colpito in monopattino poco prima dell’aggressione a Iacopini.
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire la dinamica dei fatti e di identificare i responsabili, verificando se dietro i diversi episodi ci sia la stessa mano o se siano entrati in azione equipaggi differenti.
Secondo le ricostruzioni, almeno sei aggressioni si sarebbero verificate in pochi giorni. Le testimonianze descrivono uno schema ricorrente: una minicar si avvicina alla vittima e dal lato passeggero parte un calcio, o un colpo di bastone, mentre il veicolo prosegue la sua corsa. Bersagli pedoni, ciclisti e persone su monopattini.
Tra le strade citate nelle segnalazioni figurano via Foà, via San Pancrazio, via Barrili e ponte Testaccio. In alcuni casi, gli episodi sarebbero avvenuti a poche centinaia di metri di distanza e intorno alle 22. Restano invece discordanti le descrizioni dei veicoli, circostanza che non esclude il coinvolgimento di più gruppi.
L’ipotesi del «knockout game»
Un altro aspetto al vaglio degli investigatori riguarda il comportamento degli occupanti dopo le aggressioni. Secondo alcuni racconti, si sarebbero voltati per osservare le conseguenze dei colpi. Gli investigatori stanno cercando di capire se le scene siano state eventualmente riprese con un telefono e se possa esserci una motivazione legata a una sfida.
Tra le ipotesi da verificare c’è quella del cosiddetto «knockout game», fenomeno in cui una persona viene colpita all’improvviso con l’obiettivo di farla cadere. Si tratta, al momento, di una pista da accertare.
Le condizioni di Davide Iacopini
Intanto, resta delicato il quadro clinico di Davide Iacopini. L’ultimo bollettino medico riferisce che il decorso postoperatorio procede regolarmente, ma l’attore è ancora sedato e sottoposto a supporto intensivo. La prognosi resta strettamente riservata.


















