Una bomba carta è stata lanciata nella notte in via Filottrano, nel quartiere San Basilio a Roma, posizionato sotto la finestra dell’appartamento di un uomo originario del Casertano già noto alle forze dell’ordine per truffa. Si tratta della quarta deflagrazione registrata in appena quattro giorni nel quadrante orientale della Capitale. Ormai è allarme. In una settimana nella Capitale si sono contati quattro avvertimenti con ordigni e due omicidi, l’ultimo ieri quando vicino alla stazione Prenestina è stato trovato sgozzato un ventenne tunisino.
Roma Est sotto assedio, quattro ordigni e due omicidi in pochi giorni: la notte scorsa la bomba a San Basilio
A cercare di dare una chiave di lettura agli attentati dinamitardi i carabinieri e gli agenti della Polizia di Stato: gli investigatori stanno lavorando per chiarire se gli episodi siano collegati tra loro.
La sequenza di attentati che sta interessando la periferia est ha preso il via all’alba di sabato in via Casilina, dove una bomba carta ha danneggiato un autonoleggio. Il titolare, incensurato, rimase ferito nel 2021 insieme al fratello in un agguato all’Alessandrino per il quale sono stati condannati esponenti vicini al clan Senese.
Domenica sera un secondo ordigno è stato lanciato contro la saracinesca di una sala slot in via Bottini, all’Alessandrino, gestita da un 52enne con precedenti per droga.
Poche ore dopo, nella notte di lunedì, una terza esplosione ha distrutto la vetrata di un’enoteca in via Calpurnio Fiamma, in zona Tuscolano/Don Bosco.

In questo caso gli attentatori hanno abbandonato poco distante l’auto usata per la fuga. Il gestore dell’enoteca avrebbe riferito agli investigatori di aver ricevuto nei giorni scorsi una richiesta d’acquisto del locale.


















