Il Sud Pontino dovrà attendere ancora prima di conoscere il futuro del proprio trasporto pubblico locale. Il Tribunale amministrativo regionale (TAR) del Lazio ha rinviato al 2 dicembre 2026 la decisione sull’affidamento dell’Unità di Rete 11, mentre l’avvio del nuovo servizio resta congelato. Per i cittadini dei Comuni interessati significa che il passaggio al nuovo modello organizzativo non procede, almeno per ora, secondo il calendario inizialmente previsto.
Il TAR rinvia a dicembre la decisione sul nuovo gestore del trasporto pubblico per le nuove Unitò di Rete in 17 Comuni del Sud Pontino
La novità riguarda una procedura che interessa 17 Comuni del Lazio meridionale: Campodimele, Castelforte, Fondi, Formia, Gaeta, Itri, Lenola, Minturno, Monte San Biagio, Pontinia, Sabaudia, San Felice Circeo, Santi Cosma e Damiano, Sonnino, Sperlonga, Spigno Saturnia e Terracina. In quest’area l’Unità di Rete 11 è stata affidata a un raggruppamento di imprese guidato da AIR Campania, ma il passaggio è finito al centro di un contenzioso amministrativo.
Le Unità di Rete sono gli ambiti territoriali nei quali è stato riorganizzato il trasporto pubblico locale extraurbano del Lazio. Il territorio regionale è stato suddiviso in aree omogenee, con l’obiettivo di affidare la gestione dei servizi a operatori individuati attraverso specifiche procedure e di organizzare in modo coordinato collegamenti tra Comuni, stazioni ferroviarie e principali punti di interscambio.
Il nuovo sistema non riguarda quindi una singola linea o un solo Comune. L’Unità di Rete comprende un insieme di territori e di servizi che devono funzionare all’interno di un’organizzazione comune. Per questo un eventuale cambio di gestione può incidere su corse, mezzi, orari e modalità operative del trasporto pubblico.
Nel caso del Sud Pontino, la procedura di affidamento è stata contestata davanti al giudice amministrativo. Dopo l’udienza preliminare, la decisione di merito è stata spostata al 2 dicembre. Nel frattempo è stata confermata la revoca della precedente sospensione, dopo il ritiro della richiesta cautelare da parte delle società ricorrenti.
Avvio rinviato nel Sud Pontino
La situazione resta quindi sospesa sul piano operativo. Astral ha scelto di non avviare l’Unità di Rete 11 fino alla decisione di merito, così da evitare che un eventuale provvedimento successivo possa interrompere il servizio già avviato nei 17 Comuni coinvolti.
Per gli utenti questo significa, almeno nell’immediato, continuità del servizio esistente e nessun passaggio definitivo alla nuova organizzazione del lotto 11. La decisione del 2 dicembre sarà dunque un passaggio decisivo per stabilire quale sarà il futuro assetto del trasporto pubblico nel Sud Pontino.
Il rinvio non cancella quindi la riorganizzazione prevista, ma ne sospende l’applicazione nel territorio interessato. La nuova gestione dovrà attendere l’esito del procedimento prima di poter diventare operativa.
Nel frattempo, per chi utilizza autobus urbani ed extraurbani, il riferimento resta l’assetto in vigore. La situazione sarà destinata a essere rivalutata dopo il pronunciamento di dicembre, quando potrà emergere un quadro sul servizio e sulle modalità del successivo passaggio.
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