Anche una scuola di Ostia a Lampedusa per partecipare alla giornata della Memoria e dell’Accoglienza dedicata al ricordo delle 368 vittime decedute al largo dell’isola il 3 ottobre del 2013.
Gli alunni di una scuola elementare di Ostia Antica a Lampedusa per la giornata della Memoria e dell’Accoglienza
Dal 30 settembre al 3 ottobre Lampedusa ha ospitato la XIII ricorrenza della manifestazione con un appuntamento dedicato a un filo conduttore significativo poiché improntato al tema delle “Voci del Mediterraneo”.
Il culmine delle celebrazioni si è raggiunto nella giornata di oggi, sabato 3 ottobre, con l’obiettivo di rendere omaggio a tutte le donne, gli uomini i bambini che hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il Mare Nostrum salpando sui barchini in partenza dalle coste del nord Africa.
Lo scopo dalla manifestazione
Il progetto “Voci del Mediterraneo” si è posto un obiettivo chiaro e fondamentale: porre al centro dell’attenzione l’ascolto diretto delle persone migranti, dei sopravvissuti e dei familiari di chi non ce l’ha fatta, intrecciando le loro storie con quelle della comunità locale. Un impegno concreto per restituire dignità, complessità e umanità a ogni singola vicenda.
Gli alunni della scuola di Ostia Antica
Tra i tantissimi studenti arrivati da ogni parte d’Italia particolarmente significativa per il litorale romano è stata la presenza degli alunni della Scuola di Ostia Antica intitolata a Filippo Marini, medico pioniere nella lotta contro la malaria durante la storica bonifica del territorio romano: un ponte ideale tra la memoria storica dell’impegno civile e le nuove generazioni chiamate a costruire una cultura dell’integrazione.
Ospiti d’onore
Ad arricchire il valore dell’iniziativa sono intervenute personalità di spicco del panorama civile e religioso. Tra i presenti sul campo si segnalano l’Imam di Catania Abdelhafid Kheit, i rappresentanti dell’UNICEF affiancati dal testimonial Beppe Convertini, la relatrice speciale delle Nazioni Unite Francesca Albanese, e delegazioni accademiche della Scuola Superiore Sant’Anna e dell’Università Roma Tre.
In collegamento da remoto è intervenuto anche il cardinale Matteo Zuppi, offrendo una profonda riflessione sul valore sacro dell’accoglienza.
La commovente conclusione
La manifestazione si è chiusa con un momento di silenzioso e profondo raccoglimento: la tradizionale e commovente deposizione di corone di fiori nelle acque del Mediterraneo, a perenne ricordo di chi nel mare ha trovato la fine dei propri sogni e con l’auspico che il dialogo non si spenga mai.
















