Quattro esercizi su dieci con merce senza etichetta. È l’esito dei controlli nei minimarket in zona Don Bosco, il quartiere di Roma dove la Polizia di Stato ha puntato i riflettori sul commercio di prossimità. Sequestrati 14 kg di prodotti alimentari, sanzioni amministrative per oltre 14.000 euro.
Polizia, Finanza e Polizia Locale controllano i minimarket: merce sequestrata, sanzioni oltre 14.000 euro e verifiche sul lavoro dipendente
Le attività sono state coordinate dal Dirigente del Commissariato di P.S. Tuscolano. In campo agenti della Polizia di Stato, militari della Guardia di Finanza e personale della Polizia Locale di Roma Capitale. Un lavoro congiunto. Nel mirino i minimarket e gli esercizi di vicinato.
Quattro negozi su dieci
Le verifiche hanno riguardato la corretta vendita dei prodotti alimentari e gli obblighi informativi a tutela dei consumatori. In quattro dei dieci esercizi controllati è stata trovata merce priva dell’etichettatura prevista su origine, composizione e data di scadenza. Mancavano anche le indicazioni obbligatorie in lingua italiana. La merce è stata sequestrata e tolta dal mercato.
Cosa è finito sotto sequestro
Circa 14 chilogrammi di prodotti alimentari, tra cui pesce surgelato e prodotti ortofrutticoli. Poi 350 lattine e 211 bottiglie senza i requisiti informativi richiesti dalla normativa.
Alcolici fuori orario e canone Rai
Gli accertamenti si sono allargati agli aspetti amministrativi, fiscali e di lavoro. Sono emerse altre violazioni: la vendita di alcolici oltre l’orario consentito e la mancata esibizione dell’attestazione di pagamento del canone speciale Rai.
Lavoro dipendente sotto la lente
Ci sono poi elementi che potrebbero indicare irregolarità nella gestione dei rapporti di lavoro dipendente. Per ora sono ipotesi. Gli approfondimenti sono in corso, in stretto raccordo con l’Ispettorato del Lavoro.
Un piano di monitoraggio
I controlli sono un tassello di un piano condiviso in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il commercio di prossimità viene indicato come presidio essenziale per l’equilibrio economico e sociale del territorio capitolino. L’obiettivo è tenere insieme la tutela dei consumatori, il rispetto della normativa di settore e i principi di libera e leale concorrenza.





















