Tra porto e stazione, Finanza e Polizia Locale hanno trovato anche irregolarità fiscali nei controlli a taxi e NCC a Civitavecchia
Nella scorsa settimana sono scesi in campo i Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, con i militari del Gruppo di Civitavecchia, affiancati dagli agenti della Polizia Locale della città. Il servizio ha coperto la direttrice tra il Porto e la Stazione Ferroviaria. Particolare attenzione alle aree dove i veicoli per il trasporto di passeggeri sono più presenti. Le due forze hanno lavorato in modo incrociato. Da una parte la polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, dall’altra la polizia amministrativa e stradale della Polizia Locale. Ognuno con le sue competenze.
Sequestri e patenti ritirate
I mezzi sequestrati erano quelli di chi esercitava il trasporto senza autorizzazione: in 3 casi è scattata la sanzione, con sequestro amministrativo del veicolo e ritiro della patente al conducente. In un caso il veicolo adibito a NCC era anche privo della revisione biennale.
Il fronte fiscale
Sul piano fiscale le violazioni accertate sono 7: mancata memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi. Altre 2 riguardano la tracciabilità finanziaria. I conducenti non avevano consentito di pagare la corsa con modalità elettronica.
Uno scalo da milioni di passeggeri
Il servizio rientra nel dispositivo di controllo economico del territorio e nel contrasto all’abusivismo. In gioco c’è la leale concorrenza a danno degli operatori regolari, e con lei la qualità e la sicurezza dei servizi per gli utenti. Il contesto è il principale scalo crocieristico nazionale: ogni anno transitano oltre 3,5 milioni di crocieristi e oltre 1,5 milioni di passeggeri dei traghetti di linea.


















