L’invasione sregolata delle golf car a Roma centro: 500 mezzi in strada e tariffe da capogiro

Dai tour a 100 euro a persona alle corse in autostrada: la denuncia di Taxi e Ncc sulla «giungla» dei trasporti nella Capitale. A fronte di 500 golf car in strada, le licenze ufficiali sono appena 41

Golf car a Roma. Foto Adnkronos

Nate per muoversi tra i green dei club più esclusivi, le golf car hanno ormai abbandonato i campi da gioco per conquistare le città d’arte italiane. A Roma la metamorfosi è diventata un vero e proprio fenomeno di massa: i piccoli veicoli elettrici hanno invaso il centro storico, trasformandosi in una presenza fissa tra il Colosseo, piazza di Spagna e le vie della Ztl.

Dai tour a 100 euro a persona alle corse in autostrada: la denuncia di Taxi e Ncc sulla «giungla» dei trasporti nella Capitale. A fronte di 500 golf car in strada, le licenze ufficiali sono appena 41

A bordo non ci sono più sacche, mazze e palline, ma turisti muniti di smartphone e conducenti improvvisati. L’espansione, tuttavia, ha superato i confini urbani: diversi filmati diffusi sui social mostrano questi veicoli spingersi persino sull’autostrada per Fiumicino e sul Grande Raccordo Anulare, muovendosi all’interno di un vuoto normativo in cui ciascuno sembra agire senza regole.

Tariffe da capogiro e «contestualizzazioni» culturali

I pacchetti offerti ai visitatori per attraversare la Capitale in poche ore hanno prezzi tutt’altro che contenuti. Un’inchiesta sul campo condotta dall’agenzia Adnkronos rivela che un singolo posto a bordo costa in media circa 100 euro, mentre un tour privato per cinque persone tocca facilmente i 400 euro, salendo fino a 500 euro nei pacchetti serali o al tramonto che includono una sosta per un pasto tipico.

I conducenti mettono in atto una sottile acrobazia semantica pur di non definirsi guide ufficiali. «Io faccio delle contestualizzazioni», racconta un driver in attesa in doppia fila davanti al Colosseo. Intanto i veicoli sostano ovunque, disattendendo le norme sul parcheggio mentre i turisti scattano foto ricordo.

Solo 41 autorizzazioni su 500 veicoli in circolazione

Se all’inizio della stagione la presenza delle golf car appariva sporadica, con il picco estivo il fenomeno è esploso. A fronte dei circa 500 mezzi che operano stabilmente sul territorio di Roma Capitale, le autorizzazioni ufficialmente rilasciate dall’amministrazione comunale sono appena 41. Oltre il 90% degli operatori muove le proprie ruote sfruttando l’assenza di una disciplina specifica per la Capitale, a differenza di quanto fatto dalla Regione Toscana che è già intervenuta con un regolamento dedicato.

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«La città si sta trasformando in una vera e propria giungla trasportistica», denuncia all’AdnKronos Luca Notarbartolo, presidente dell’associazione Ncc Italia. «Negli ultimi mesi abbiamo visto golf car occupare qualsiasi parcheggio, procedere contromano o attraversare aree pedonali. I turisti viaggiano seduti in senso contrario alla marcia e abbracciati alle valigie, presi direttamente alla stazione e portati in albergo».

Rischi per la sicurezza stradale e concorrenza sleale

Oltre al caos urbano, a preoccupare è la tutela dell’incolumità pubblica. Riccardo Cacchione, coordinatore nazionale di Usb-Taxi, evidenzia le gravi criticità sul piano della sicurezza: «I clienti viaggiano su mezzi scoperti, senza adeguate protezioni né cinture di sicurezza, talvolta con bambini a bordo.

C’è il rischio concreto che qualcuno cada all’esterno mentre si sporge per fare foto. Inoltre, mentre guida, il conducente si gira verso i passeggeri per illustrare i monumenti, aumentando i fattori di pericolo. Senza contare che molti veicoli superano i 25 chilometri orari consentiti dall’omologazione».

L’altro fronte caldo è la concorrenza al settore del trasporto pubblico non di linea e delle guide turistiche abilitate. Per operare come Ncc occorrono l’estensione della patente (CAP B) e il superamento dell’esame di iscrizione al ruolo; le guide turistiche professionali devono invece conseguire un patentino dedicato. Chi guida le golf car, al contrario, opera privo di qualifiche equiparabili, svolgendo al contempo servizi assimilabili al taxi e visite guidate abusive. Anche l’immatricolazione dei mezzi appare disomogenea: in strada si incrociano targhe rettangolari da ciclomotore accostate a quelle standard per autoveicoli.

L’appello alle istituzioni

In mancanza di una regolamentazione chiara, le forze dell’ordine e la Polizia Locale di Roma Capitale dispongono di armi spuntate: le verifiche si fermano alle sanzioni per infrazioni basilari del Codice della Strada, come la sosta vietata, senza poter intervenire sulla legittimità complessiva del servizio. La richiesta delle categorie Ncc e Taxi è netta: stabilire regole certe, controlli rigorosi e garanzie di trasparenza per un settore turistico che non può essere abbandonato all’improvvisazione.