Studenti con bandiere palestinesi speronati e picchiati in centro a Roma: indaga la Digos

L'aggressione sul Lungotevere Prati ai danni di due ventenni del collettivo Osa con bandiere palestinesi. L'assalitore è fuggito dopo l'intervento dei passanti: individuata la targa della moto

Il soccorso in ambulanza

Speronati in moto, fatti cadere sull’asfalto e poi picchiati mentre trasportavano alcune bandiere palestinesi. È la dinamica dell’aggressione avvenuta ieri pomeriggio sul lungotevere Prati, nei pressi di piazza Cavour, ai danni di due ventenni del collettivo studentesco Osa. Entrambi sono stati trasportati in codice giallo all’ospedale Santo Spirito con traumi facciali.

L’aggressione sul Lungotevere Prati ai danni di due ventenni del collettivo Osa con bandiere palestinesi. L’assalitore è fuggito dopo l’intervento dei passanti: individuata la targa della moto

Secondo la ricostruzione fornita dall’organizzazione studentesca, i due ragazzi viaggiavano a bordo dello stesso scooter quando sono stati affiancati da un altro motociclista.

L’uomo avrebbe iniziato a urlare frasi d’odio e provocazioni («Palestinesi di merda, fermatevi» e «Io sono ebreo»), per poi speronare violentemente da dietro il mezzo dei due giovani.

In seguito all’impatto, i due studenti sono rovinati sull’asfalto, rimanendo incastrati sotto la struttura della moto.

A quel punto l’aggressore sarebbe sceso dal proprio veicolo, scagliandosi contro i ventenni e colpendoli ripetutamente mentre si trovavano ancora a terra impossibilitati a difendersi.

L’aggressione si è interrotta solo grazie all’intervento provvidenziale di alcuni passanti, che hanno indotto l’uomo a interrompere il pestaggio e a darsi alla fuga ad alta velocità. Alcuni testimoni, insieme ai ragazzi coinvolti, sarebbero tuttavia riusciti a segnare il numero di targa della moto dell’aggressore.

I soccorsi e le indagini della Digos

Sul posto sono subito intervenuti i sanitari dell’Ares 118, che hanno prestato le prime cure ai due giovani e li hanno trasportati in codice giallo all’ospedale Santo Spirito. Entrambi hanno riportato diversi traumi facciali e contusioni.

I due militanti hanno già formalizzato la denuncia dell’accaduto. Sull’episodio sono ora in corso le verifiche della Digos della Questura di Roma, che ha acquisito gli elementi forniti dalle vittime – compresi i dati del veicolo in fuga – e sta analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire l’esatta dinamica e risalire in tempi brevi all’identità dell’uomo.

La nota del collettivo

In una nota diffusa nel tardo pomeriggio, il collettivo Osa ha denunciato l’episodio con toni duri: «A Roma l’aggressività dei gruppi sionisti continua ad essere una costante, nonostante le dichiarazioni fatte dopo i colpi di revolver sparati contro due militanti dell’Anpi lo scorso 25 aprile o le aggressioni agli studenti delle scuole di Monteverde. Anche questa volta polizia e inquirenti hanno a disposizione tutti gli elementi per risalire all’identità dell’aggressore.

Ci auguriamo che la vicenda non finisca nel porto delle nebbie e chiediamo a tutte le forze istituzionali di prendere una posizione chiara su questa ennesima violenza».