C’è un club, a Ostia, profondamente legato al proprio territorio. L’Ostiamare è la squadra in cui Daniele De Rossi ha mosso i primi passi da calciatore molto prima dei successi con la Roma e con la Nazionale, e dove ha deciso di tornare in veste di proprietario. Da questo ritorno e dal rapporto tra la squadra e il quartiere nasce RADICI, che sarà presentata alla Festa del Cinema di Roma. Oltre alla storia dell’ex capitano giallorosso, la docuserie offre l’occasione di conoscere Ostia in una chiave diversa da quella delle cronache giornalistiche, che l’hanno spesso raccontata attraverso i suoi problemi e le sue difficoltà.
RADICI, che verrà presentato alla Festa del Cinema di Roma, racconta il ritorno di Daniele De Rossi all’Ostiamare e il legame tra il calcio e il quartiere di Ostia
RADICI non racconta solo un grande calciatore o una club. Mette in scena uno scontro silenzioso, quello tra due idee di calcio che convivono, spesso senza incontrarsi. Da una parte, un’industria globale: prodotto, spettacolo, macchina che produce immagini senza sosta. È il calcio delle nuove generazioni, e guardarlo solo con nostalgia non avrebbe senso. Dall’altra, qualcos’altro. Il campo e la squadra del proprio quartiere. Le domeniche in famiglia, il tempo passato insieme, prima e dopo una partita. L’idea che il pallone non sia soltanto da guardare, ma da vivere nel contesto del tessuto urbano al quale fa riferimento

Ostia, un campo che è stato punto di aggregazione
Un territorio complesso, con un’identità forte, Ostia — dove da sempre il campo e l’Ostiamare sono stati un punto di aggregazione sociale importante, un luogo dove andare, incontrarsi, sostenere i propri colori. Non solo a Ostia: in tanti quartieri italiani il calcio ha significato esattamente questo, qualcosa da fare, non solamente qualcosa da guardare.
L’Ostiamare, un club che vuole crescere senza tradirsi
Da questo intreccio nasce il racconto dell’Ostiamare, squadra che quest’anno si è nuovamente affacciata al palcoscenico del calcio professionistico, in seri C. Un club che vuole diventare più grande, ma senza diventare qualcos’altro.
Il valore di una società sportiva per un territorio si misura anche così: nella capacità di crescere migliorando il proprio livello e quello che le sta intorno: i ragazzi, le famiglie, il quartiere.
De Rossi
C’è poi, soprattutto, la parabola personale di De Rossi: da protagonista ai massimi livelli con la maglia della Roma e delle Nazionale, è tornato a Ostia per costruire qualcosa di importante. Non un’operazione nostalgia. Non un tentativo di riportare indietro il calcio. Si tratta di scegliere, tra ciò che il calcio è stato, cosa merita di sopravvivere al futuro che sta arrivando.



















