Arsenale e deposito di droga smantellati dai carabinieri a Nuova Ostia. L’operazione è stata condotta dai militari dell’Arma della Compagnia di Ostia con i colleghi del Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria e del personale della Compagnia Aeroporti di Fiumicino.
Arsenale e deposito di droga smantellati dai carabinieri nel quadrilatero di Nuova Ostia dove sono più attivi i clan della malavita organizzata
I controlli, effettuati nella giornata di ieri, giovedì 24 settembre, tra via Forni, piazza Gasparri e via Fasan si sono conclusi con l’arresto di cinque persone: tre in esecuzione di provvedimenti disposti dall’autorità giudiziaria e due per detenzione illegale di armi, spaccio di stupefacenti e ricettazione.
Altre 14 persone sono state denunciate perché sospettate di aver commesso vari reati, tra cui porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, il possesso di arnesi da scasso, ricettazione, guida senza patente, detenzione ai fini di spaccio e guida sotto l’effetto dell’alcool.
Armi e oltre un centinaio di proiettili
Nel corso di una perquisizione domiciliare in piazza Gasparri, i militari hanno scoperto un vero e proprio arsenale: una pistola Beretta rubata nel 2021 a Montefiascone, una penna-pistola, un silenziatore artigianale e oltre cento proiettili, oltre a 154 grammi tra cocaina e crack, bilancini di precisione e la contabilità dello spaccio. Il bilancio del blitz comprende anche 19 persone segnalate alla prefettura in quanto consumatori di sostanze stupefacenti.

Il bilancio di un anno di attività di contrasto al degrado
Questo ennesimo intervento rappresenta solo il tassello di una complessa e prolungata strategia di contrasto alla criminalità organizzata. Nell’ultimo anno di attività, l’Arma ha condotto ben 41 servizi straordinari nelle zone calde del litorale, compresa l’area dell’Idroscalo. Un’offensiva costante che ha portato all’arresto di 213 persone -di cui 199 per reati legati alla droga- e al sequestro di oltre 15 chilogrammi di sostanze stupefacenti tra hashish, cocaina, marijuana e crack.
Particolarmente incisiva è stata l’azione volta a smantellare le basi logistiche delle organizzazioni criminali. L’attività investigativa ha infatti consentito di sottrarre alla criminalità ben 13 appartamenti occupati abusivamente e utilizzati come covi per lo spaccio, restituendoli agli enti gestori. Questa progressiva perdita di punti d’appoggio ha forzato un mutamento nelle tattiche degli spacciatori, spinti a spostare le dosi su strada e a nasconderle in anfratti di fortuna come vani ascensore, scale e alberi.
L’attenzione degli investigatori si è concentrata anche sui contesti di maggiore violenza. Le indagini relative ai gravi episodi di cronaca registrati tra via Forni e piazza Gasparri –tra cui l’omicidio di Simone Schiavello ucciso con una coltellata proprio in questa zona a novembre dello scorso anno e la violenta aggressione con sequestro di persona ai danni di un trentenne- hanno permesso di individuare i presunti responsabili.
Proprio gli accertamenti sull’aggressione di piazza Gasparri hanno fatto emergere inquietanti ramificazioni e contatti diretti tra i pusher di Ostia e i gruppi criminali di Tor Bella Monaca, svelando una fitta rete di alleanze nel traffico di droga capitolino.
E’opportuno ricordare che qualsiasi persona denunciata, fermata, arrestata, indagata o rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza di condanna definitiva nei suoi confronti.
Se sei interessato ad approfondire gli argomenti trattati in questo articolo clicca sulle parole chiave colorate in arancione e accedi alla banca dati di canaledieci.it.


















