L’ingresso di un uomo vestito di nero e a volto coperto all’interno di una farmacia romana sembrava il classico colpo destinato a rimanere senza volto. L’aggressione armata per strappare il bottino ha fatto scattare le indagini della Polizia di Stato, impegnata a ricostruire una dinamica ricca di ombre e dettagli apparentemente impercettibili.
Cappuccio e occhiali per nascondere il volto, ma il travestimento del rapinatore non basta: dipendenti riconoscono il cliente fisso fuggito con il bottino
Il colpo si è consumato all’interno dell’esercizio commerciale con modalità rapide e volte a incutere il massimo terrore tra i presenti. L’uomo si è presentato all’interno della farmacia completamente vestito di nero e con la testa e il volto accuratamente schermati da un cappuccio, un cappellino e un paio di occhiali da sole per evitare di essere identificato.
Poi, brandendo e mostrando con fermezza un coltello di grosse dimensioni per sopraffare la resistenza e la reazione del personale, ha minacciato direttamente le dipendenti dietro il banco. Sotto la costante minaccia dell’arma da taglio, si è fatto consegnare diverse centinaia di euro presenti nella cassa, per poi allontanarsi rapidamente e far perdere le proprie tracce nelle vie circostanti.
Il dettaglio decisivo: il farmaco abituale
Nonostante l’accurata copertura del volto e la rapidità dell’azione criminale, l’autore della rapina ha commesso un errore legato alle proprie abitudini quotidiane. Le dipendenti della farmacia, pur scosse dal forte spavento, non hanno dimenticato una peculiarità fondamentale del rapinatore.
Hanno infatti riconosciuto nella corporatura e nei modi del soggetto un cliente abituale dell’esercizio commerciale. Sebbene non ne conoscessero le generalità o il nome di battesimo, le lavoratrici ricordavano benissimo un dettaglio clinico: l’uomo si recava con regolarità presso il loro punto vendita per acquistare e ritirare un farmaco decisamente poco comune e specifico.
Le indagini della Polizia e l’arresto del 48enne
Questa particolare e preziosa intuizione è stata subito affidata agli investigatori del Commissariato di P.S. Sant’Ippolito. I poliziotti hanno iniziato a riavvolgere il nastro dell’accaduto incrociando l’insolita traccia medica lasciata dalle memorie delle farmaciste con la banca dati e con le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza dell’attività e della zona.
L’incrocio informativo ha ristretto il campo fino a permettere un preciso riconoscimento fotografico del sospettato. Gli agenti si sono messi sulle sue tracce, rintracciando e bloccando l’uomo, un italiano di 48 anni, nei pressi della sua abitazione.
Il soggetto è stato tratto in arresto per la rapina consumata e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per la successiva convalida del provvedimento.


















