Ultimo, blitz al cinema a Roma per la prima del film: il VIDEO della sorpresa ai fan

Ultimo, sorpresa al cinema a Roma: entra in sala per la prima del film su Tor Vergata. «Ieri sognavo, oggi è la mia missione»

Un pomeriggio indimenticabile per la community di Ultimo. In occasione del debutto sul grande schermo di “Tutto. Live a Tor Vergata”, il docufilm che ripercorre lo storico concerto-evento dello scorso 4 luglio da 250mila presenze, il cantautore romano ha fatto un’improvvisata al pubblico presente in sala, regalandosi e regalando un momento di pura emozione.

Ultimo, sorpresa al cinema a Roma: entra in sala per la prima del film su Tor Vergata. «Ieri sognavo, oggi è la mia missione»

Senza alcun preavviso, Niccolò Moriconi è spuntato tra le poltroncine dell’Uci Cinemas di Porta di Roma proprio durante la proiezione della prima. L’applauso e le urla di incredulità dei fan hanno subito riempito la sala, trasformando la visione del film in un vero e proprio incontro dal vivo.

In pochi minuti i video dell’ingresso sono diventati virali sui social network, sommersi dai commenti degli utenti tra l’entusiasmo di chi era presente («Andare al cinema e ritrovarselo davanti… brividi») e il rammarico ironico di chi aveva acquistato il biglietto per uno spettacolo differente.

Il significato del “22 settembre”: dal brano alla banchina di Londra

La scelta della data per il lancio del docufilm non è stata casuale. Il 22 settembre rappresenta una ricorrenza dal forte valore simbolico per l’artista e per i suoi sostenitori, legata a uno dei suoi brani più celebri. Poche ore prima della sorpresa al cinema, Ultimo aveva condiviso un accorato messaggio su Instagram: «Buon 22 settembre a tutti gli ultimi là fuori».

Nel post, il cantautore ha ripercorso le origini del pezzo e gli esordi del suo percorso artistico: «10 anni fa oggi ero per la prima volta sulla ruota di Londra a sognare la vita che volevo. Da lì è partito il titolo di questa canzone. Non volevo che rimanesse solo un brano d’amore, volevo dire di non sentirsi soli anche se si vive da esclusi, perché io lo sono stato e ridevo a squarciagola rincorrendo quello che volevo».

«Una missione: cantare in pieno inverno per dare la primavera»

Il messaggio si chiude con una promessa che rinnova il patto di empatia tra il cantante e il suo pubblico: «In questa canzone ho promesso che non avrei scritto solo musica, ma la vita della gente. Ci siamo noi tutti, mi sento portavoce di qualcosa di più grande che ho avuto la presunzione di chiamare ‘missione’. Cantare in pieno inverno per dar la primavera: questo è quello che faccio. Con voi, ma anche con me».

Dalle immagini del maxiconcerto estivo alle sale cinematografiche della Capitale, la “missione” di Ultimo continua ad aggregare una community che non smette di seguirlo.