Un episodio terribile di violenza sessuale si è verificato lo scorso weekend nel comune di Monterotondo, alle porte di Roma, dove una donna ha denunciato ai Carabinieri di essere stata brutalmente aggredita e costretta a seguire il suo aggressore, mentre stava facendo rientro nella propria abitazione.
La donna è stata sorpresa in strada dal suo aggressore che l’ha violentata e si è dato alla fuga: è caccia all’uomo
La drammatica sequenza dei fatti ha avuto inizio durante il weekend in una strada della periferia cittadina, dove la vittima risiede, e dove stava camminando per tornare a casa al termine della serata.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori dell’Arma a seguito della segnalazione fornita dalla donna, la vittima è stata improvvisamente sorpresa alle spalle da un individuo a lei del tutto sconosciuto.
L’aggressore l’avrebbe poi bloccata afferrandola con forza al collo, e sotto la costante minaccia di ulteriori ritorsioni fisiche, l’ha costretta a spostarsi verso un punto buio e isolato, dove ha messo in atto l’orrore nei suoi confronti.
Il rientro a casa e l’arrivo dei soccorsi sanitari
Dopo aver violentato la malcapitata, l’aggressore si è immediatamente dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce. Solo allora la donna ha trovato la forza di reagire nonostante il fortissimo stato di shock provocato dall’aggressione subita.
Si è sollevata ed è riuscita a fare ritorno presso la propria abitazione, per poi rendersi conto della gravità delle proprie condizioni e della necessità di ricevere assistenza medica ed un immediato supporto specialistico.
La 39enne sfinita, è riuscita ancora un volta a spostarsi verso il pronto soccorso dell’ospedale Santissimo Gonfalone, riferendo al personale sanitario presente tutto quello che aveva appena subito.
L’attivazione del Codice Rosa ed i sanitari di Tivoli
Raccolto il drammatico racconto ed accertato lo stato di sofferenza della donna, i medici del presidio sanitario di Monterotondo hanno immediatamente attivato le procedure previste dal protocollo nazionale d’emergenza Codice Rosa, stabilito per la tutela e la presa in carico delle vittime di violenza di genere.
Per le visite diagnostiche ed i riscontri clinici approfonditi, la donna è stata trasferita presso la struttura ospedaliera San Giovanni Evangelista di Tivoli. Dopo le valutazioni e le cure prestate dall’équipe medica specializzata, i sanitari dell’ospedale di Tivoli hanno richiesto il tempestivo intervento delle forze dell’ordine per la verbalizzazione del caso. La vittima è stata infine dimessa con una prognosi per le lesioni fisiche, riportate durante la colluttazione.
Le indagini dei Carabinieri e l’analisi dei filmati
Gli accertamenti e le indagini sul gravissimo episodio sono stati affidati ai Carabinieri della Compagnia di Monterotondo, coordinati nelle attività investigative dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli.
Gli esponenti dell’Arma hanno ascoltato con attenzione le informazioni ed i dettagli forniti dalla vittima per tracciare un profilo dell’aggressore e cercare di definire con esattezza la direzione di fuga intrapresa dall’uomo dopo l’orribile violenza.
Un contributo determinante per identificarlo e chiarire l’intera dinamica dei fatti, potrebbe derivare dall’ispezione dei sistemi di videosorveglianza sia pubblici sia privati presenti nella zona dell’aggressione e lungo le possibili vie d’accesso al quartiere, attualmente al vaglio degli inquirenti.




















