Nuovi sviluppi procedurali a seguito del tragico incidente sul lavoro avvenuto la scorsa notte all’interno del Colosseo. La Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo di indagine ipotizzando il reato di omicidio colposo. Gli accertamenti degli inquirenti si concentrano sulla verifica del rigoroso rispetto delle normative di sicurezza.
Disposto l’esame autoptico sulla salma di Andrea Moretti che lavorava legato a delle funi: indagini di Carabinieri e ispettori per ricostruire la catena delle responsabilità
La Procura della Repubblica di Roma ha intrapreso i primi formali passaggi giudiziari in merito alla tragica scomparsa del 22enne Andrea Moretti, avvenuta durante lo svolgimento delle sue mansioni all’interno dell’Anfiteatro Flavio. Gli inquirenti hanno aperto un fascicolo processuale ipotizzando il reato di omicidio colposo, attualmente procedendo a carico di ignoti.
Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Antonino Di Maio, mirano ad accertare la corretta osservanza e l’eventuale violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e per la tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’avvio dell’inchiesta rappresenta un atto dovuto per consentire lo svolgimento degli accertamenti tecnici indispensabili a fare piena luce su tutte le circostanze che hanno preceduto alla morte del giovanissimo operaio.
Gli accertamenti medico-legali
Tra i principali adempimenti disposti dall’autorità giudiziaria vi è lo svolgimento dell’esame autoptico sulla salma del giovane lavoratore. Nelle prossime ore, la Procura della Repubblica provvederà a conferire formale incarico ai consulenti medico-legali per l’esecuzione dell’autopsia.
Questo passaggio procedurale consentirà di determinare con esattezza scientifica le cause biologiche del decesso e l’incompatibilità delle lesioni riportate con le dinamiche della caduta. I risultati dell’esame autoptico forniranno elementi conoscitivi fondamentali che andranno a integrarsi con i rilievi tecnici effettuati sul luogo dell’incidente dai sanitari del servizio 118, giunti tempestivamente sul posto nella notte, e dal pubblico ministero di turno.
Acquisizione della documentazione di cantiere e dei contratti
Un cardine fondamentale dell’attività d’indagine in corso riguarda il reperimento e l’analisi dettagliata di tutto il materiale documentale relativo alle opere in fase di esecuzione. Gli inquirenti stanno procedendo ad acquisire i contratti di appalto, i piani operativi di sicurezza, la documentazione relativa alle posizioni lavorative e le certificazioni tecniche di conformità.
L’obiettivo primario dei magistrati è ricostruire la catena di comando, le figure responsabili della vigilanza in cantiere e la regolarità delle procedure adottate prima che il giovane precipitasse mentre si trovava legato alle funi operative in quota per la realizzazione del nuovo impianto illuminotecnico.
Gli accertamenti dei Carabinieri sul luogo dell’incidente
Nelle ore immediatamente successive alla tragedia, la zona interessata dall’evento all’interno dell’Anfiteatro Flavio è stata raggiunta dai Carabinieri della Compagnia di Roma Centro e dai militari del Nucleo Investigativo.
Gli operanti hanno provveduto a effettuare i primi rilievi di polizia giudiziaria, congelando lo stato dei luoghi ed eseguendo la mappatura dell’area di lavoro ed il controllo della strumentazione impiegata.
I militari dell’Arma proseguiranno nelle prossime ore ad ascoltare possibili testimoni o persone informate sui fatti, lavorando in stretta sinergia con la Procura per ricostruire ogni singolo attimo dell’intervento ed identificare chiaramente la presenza di eventuali anomalie operative.
Il quadro delle verifiche e la tutela dei soggetti coinvolti
Le indagini proseguono nel pieno rispetto delle garanzie procedurali stabilite dall’ordinamento penale. La Procura romana sta muovendosi con estremo rigore per analizzare le condizioni di lavoro ed il rispetto dei dispositivi individuali di protezione stabiliti per le mansioni ad alto rischio in quota. Tutti gli accertamenti tecnici, compresi quelli di carattere documentale ed autoptico, serviranno a chiarire se vi siano state carenze o imprudenze idonee ad aver causato il dramma.
Al momento il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari contro ignoti, rimanendo impregiudicato ogni giudizio sulle responsabilità individuali fino a un definitivo e irrevocabile accertamento di colpevolezza.
Colosseo chiuso in segno di lutto
Il Parco archeologico del Colosseo ha reso noto tramite un comunicato che, su indicazione formale del ministro della Cultura Alessandro Giuli – giunto sul posto nel corso della notte –, è stata disposta la chiusura completa dell’Anfiteatro Flavio in segno di lutto per la scomparsa del ventiduenne Andrea Moretti.
Come chiarito dalla direzione del Parco, la misura, definita già nelle ore notturne, è stata attuata subito dopo aver consentito il regolare svolgimento e deflusso del primo turno di visita mattutino, che vedeva la presenza di migliaia di turisti all’oscuro dell’accaduto.
L’ente ha spiegato che un blocco immediato degli ingressi prima del deflusso avrebbe causato un pericoloso assembramento di visitatori all’esterno del monumento, con possibili criticità per l’ordine pubblico e la sicurezza generale; una volta completata la gestione dei flussi, le porte del sito archeologico sono state serrate al pubblico.




















