Dopo anni di attesa arriva l’approvazione definitiva per il parco eolico offshore Tyrrhenian Wind Energy a largo di Civitavecchia. Una svolta storica per la transizione energetica del Lazio e dell’Italia, capace di garantire energia pulita, nuovi posti di lavoro e l’addio definitivo ai combustibili fossili per centinaia di migliaia di famiglie.
L’infrastruttura tecnologica del nuovo parco eolico offshore produrrà 1,7 miliardi di KWh all’anno, lavoro green e indipendenza dalle fonti fossili
Il via libera definitivo alla Valutazione di Impatto Ambientale rappresenta il momento di svolta per il progetto denominato Tyrrhenian Wind Energy, destinato a sorgere al largo della costa del Lazio settentrionale. L’infrastruttura tecnologica sarà composta da 28 turbine galleggianti di ultima generazione, posizionate a una distanza di oltre 22 chilometri dalla linea di costa per minimizzare qualsiasi impatto visivo.
Ciascun aerogeneratore manifesterà una potenza individuale pari a 18 megawatt, permettendo al parco di raggiungere una capacità complessiva installata di 504 megawatt. Questa struttura all’avanguardia permetterà al Lazio di diventare un punto di riferimento per l’innovazione energetica legata alle fonti rinnovabili nel mare Mediterraneo.
I vantaggi concreti per i cittadini e per l’ambiente
I benefici per la popolazione e per l’ambiente circostante si traducono in cifre di straordinaria rilevanza. Il parco eolico sarà in grado di produrre a regime circa 1,7 miliardi di chilowattora di energia totalmente pulita ogni anno, una quantità sufficiente a soddisfare integralmente i consumi energetici di oltre mezzo milione di famiglie.
Oltre al risparmio economico e alla sicurezza negli approvvigionamenti, l’impatto ambientale positivo sarà enorme: la produzione da fonte eolica eviterà sul lungo periodo l’immissione in atmosfera di ben 10 milioni di tonnellate di anidride carbonica, accelerando la decarbonizzazione dell’area e la progressiva dismissione delle storiche centrali a combustibile fossile che hanno caratterizzato il panorama industriale di Civitavecchia.
La posizione di Legambiente e la risposta alla crisi climatica
L’approvazione dell’opera è stata accolta con grande entusiasmo dai vertici dell’associazione ambientalista, che ha seguito e supportato l’iter fin dalle sue prime fasi, lavorando sul territorio per favorire l’accettazione sociale del progetto.
In una nota congiunta, Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, e Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio, hanno espresso la loro soddisfazione: “Con l’ok definitivo al parco eolico davanti alla costa settentrionale del Lazio, si può raggiungere concretamente un grande obiettivo per la transizione energetica del Lazio e del nostro paese. L’eolico, compreso quello off-shore, è fondamentale per la generazione energetica sostenibile della quale questo progetto sarà una pietra angolare: la nostra associazione lo ha accompagnato costantemente in tutte le sue fasi, contrastando ogni voce contraria e aiutando a ricevere una grandissima accettazione sociale da parte del territorio dove ora sarà realizzato”.
Indipendenza energetica, occupazione e prospettive future
L’infrastruttura non rappresenta soltanto una vittoria ecologica, ma anche un fondamentale volano socio-economico per l’intera regione. La costruzione e la manutenzione del parco eolico permetteranno la creazione di numerosi posti di lavoro green, ponendo le basi per un’economia libera dalle fonti fossili. Secondo Legambiente, lo sviluppo di impianti simili rappresenta la strada maestra per garantire l’indipendenza energetica del paese, riducendo le tensioni geopolitiche legate all’approvvigionamento di gas e petrolio. Per questo motivo, l’associazione chiede ora di accelerare i processi autorizzativi di tutti gli altri impianti rinnovabili ancora in attesa di risposta in Italia.

















