Le meraviglie nascoste e i grandi luoghi d’arte della Capitale aprono le loro porte per una straordinaria celebrazione della cultura: le Giornate Europee del Patrimonio. Un’occasione preziosa per esplorare gratuitamente, attraverso la MIC Card, percorsi archeologici, esperienze multisensoriali e opere d’arte riemerse dal passato, riscoprendo la bellezza diffusa sul territorio urbano.
Due Giornate del Patrimonio ricche di esperienze uniche: dalla visita al buio tra le rovine imperiali alla scoperta delle tombe dell’Ostiense e della Casina del Cardinal Bessarione
La nuova edizione delle Giornate Europee del Patrimonio promossa dalla Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura mette al centro dell’attenzione il tema guida focalizzato su proteggere, rinnovare, resistere e reinventare la memoria storica.
La manifestazione intende infatti stimolare una riflessione profonda e condivisa sulle sfide per la conservazione dei beni materiali e immateriali, sottolineando al contempo la responsabilità collettiva nel trasmetterli intatti alle generazioni del futuro.
Il ricco palinsesto di iniziative distribuito tra i Musei in Comune e i principali monumenti del territorio romano punta a trasformare l’arte in un ponte attivo di dialogo, coesione e identità , dimostrando come la cultura sappia rigenerarsi e offrire risposte nuove anche di fronte ai momenti di trasformazione e crisi sociale.
Il programma del 26 settembre tra archeologia romana e memoria teatrale
L’avvio delle iniziative offre una rosa articolata di appuntamenti pensati per esplorare il territorio da angolazioni del tutto inedite. Sabato 26 settembre, lungo l’antico tracciato della via Ostiense, i visitatori possono scoprire le tombe della Rupe di San Paolo, inserite in un percorso di visita rinnovato che permette di approfondire la conoscenza dell’ampio Sepolcreto di zona e comprendere meglio le pratiche funerarie e la vita quotidiana della Roma antica.
Parallelamente, nel cuore del centro storico, le attività toccano anche il celebre Museo del Teatro Argentina, dove un itinerario dedicato approfondisce la memoria storica della prestigiosa istituzione teatrale, valorizzando l’importanza di preservare e trasmettere la tradizione dello spettacolo dal vivo e il patrimonio documentario custodito tra le sue pareti.
Un’esperienza multisensoriale al buio alla Villa di Massenzio
Nel corso del pomeriggio di sabato 26 settembre, precisamente alle ore 17:00, il complesso archeologico della Villa di Massenzio ospita un appuntamento straordinario intitolato a proteggere, rinnovare, resistere e reinventare la percezione dei luoghi.
L’iniziativa, curata in collaborazione con l’Associazione Open City Roma, propone una visita multisensoriale della durata di 2 ore ideata per far vivere l’area monumentale senza l’ausilio della vista. La guida del percorso, aperto a tutti con l’ausilio di bende per i partecipanti vedenti, è affidata a operatori ciechi, ipovedenti e vedenti. Il pubblico si trova così a percepire le dimensioni, le atmosfere e le architetture del palazzo imperiale, del circo per le corse dei carri e del mausoleo dinastico guidato solo dai sensi tattili e uditivi.
L’evento rientra nel più ampio progetto STRAordinario sostenuto dall’8×1000 Chiesa Valdese e inserito nel programma Periferia Capitale della Fondazione Charlemagne con l’apporto dell’Unione Italiana Ciechi e dell’Associazione Museum.
Il capolavoro ritrovato di Suor Eufrasia alla Galleria d’Arte Moderna
Sempre nel pomeriggio di sabato 26 settembre, alle ore 17:00, la Galleria d’Arte Moderna di via Crispi propone l’incontro specialistico intitolato La GAM prima della GAM. Curato da Ilaria Arcangeli e Paola Lagonigro, l’itinerario guidato della durata di circa 60 minuti mette al centro dell’attenzione una preziosa opera d’arte rimasta nascosta per lunghissimo tempo e solo di recente riportata alla luce.
Si tratta di un dipinto murale realizzato nel corso del ‘600 da Suor Eufrasia della Croce, monaca e valente pittrice attiva all’interno dell’antico Convento di San Giuseppe a Capo le Case. Il percorso incrocia la biografia dell’artista con la vicenda architettonica dell’edificio, rivelando come il dipinto decorasse il coro d’inverno, uno degli ambienti di clausura più sacri in cui era custodita la reliquia della vera croce.
Le aperture del 27 settembre tra fortificazioni e dimore storiche
Le attività proseguono domenica 27 settembre con nuove ed esclusive occasioni d’esplorazione del patrimonio monumentale cittadino. L’itinerario incentrato sul Bastione Ardeatino offre uno sguardo approfondito tra passato e presente, consentendo di analizzare da vicino le complesse strutture difensive rinascimentali volute per proteggere la città e la loro evoluzione all’interno del paesaggio urbano contemporaneo.
Un’ulteriore tappa di grande fascino porta i partecipanti all’interno della storica Casina del Cardinal Bessarione, gemma architettonica posizionata nei pressi della via Appia. La visita è concepita per illustrare le tecniche e le strategie adottate per proteggere la memoria di un luogo simbolo del Quattrocento romano, offrendo nuove chiavi di lettura e strumenti conoscitivi per reinventarne la fruizione da parte del pubblico contemporaneo.
Informazioni utili e modalità di prenotazione
Tutte le attività speciali e i percorsi d’accompagnamento previsti nel ricco palinsesto delle Giornate del Patrimonio del 26 e 27 settembre 2026 sono offerti in forma completamente gratuita. L’accesso a tutte le iniziative è del tutto gratuito per tutti i possessori della MIC card.
Per alcune delle attività a numero chiuso, come la visita multisensoriale alla Villa di Massenzio limitata a un massimo di partecipanti o il percorso alla Galleria d’Arte Moderna per 25 persone, la prenotazione è obbligatoria.
Tutti gli interessati possono richiedere informazioni, verificare la disponibilità dei posti o prenotare i propri ingressi contattando il servizio informativo di Roma Capitale al numero telefonico 060608, attivo tutti i giorni dalle ore 9:00 alle 19:00.




















