Allarme furti a Monte Mario, cinque colpi in pochi giorni. Ipotesi basisti e pali: “Accedono dai portoni”

Porte forzate e nessun rumore mentre saccheggiano gli appartamenti per un bottino di gioielli: la mappa dei furti messi a segno e l'appello ai Compro Oro

Immagine irruzione dei ladri non collegata ai fatti

A Monte Mario la paura corre tra le pagine dei social network e i pianerottoli dei condomini, per una serie di furti messi a segno tra la fine di agosto e settembre. Nella sequela di denunce però, non ci si troverebbe più di fronte a ladri acrobati capaci di arrampicarsi sulle facciate, ma di malviventi che varcano indisturbati il portoncino pedonale, forzano le porte d’ingresso e svuotano le abitazioni in pieno giorno, in un gioco di appostamenti e complici insospettabili.

Porte forzate e nessun rumore mentre saccheggiano gli appartamenti per un bottino di gioielli: la mappa dei furti messi a segno e l’appello ai Compro Oro

L’allarme che sta attraversando l’intera zona di Monte Mario risponde a un cambio di strategia preciso da parte dei malviventi. Chi immagina bande di topi d’appartamento intente a scalare grondaie o ad arrampicarsi sui balconi resta sorpreso di fronte alle dinamiche reali denunciate dagli stessi cittadini.

L’ingresso avviene in maniera del tutto naturale dal portone principale dell’edificio, sfruttando momenti di disattenzione o il continuo passaggio di residenti e visitatori. Una volta all’interno dello stabile, i malintenzionati agiscono con una sicurezza disarmante, prendendosi tutto il tempo necessario per forzare gli accessi delle abitazioni e svaligiarle senza sollevare il minimo sospetto tra chi vive nello stesso pianerottolo.

Le testimonianze delle vittime e le zone colpite

I racconti pubblicati direttamente dalle vittime offrono uno spaccato impressionante della regolarità con cui avvengono gli episodi. Una residente del quartiere ha raccontato con amarezza la propria esperienza accaduta in via Giuseppe Allievo, dove i malviventi sono riusciti a penetrare nell’appartamento tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio.

Dopo essere passati dal portoncino pedonale del condominio, hanno forzato la porta d’ingresso ripulendo le stanze. Tra gli oggetti portati via purtroppo anche una fede nuziale in oro giallo incisa con la data «Mario 26/08/2025», un ricordo dal valore affettivo inestimabile per cui la proprietaria ha lanciato un accorato appello anche ai negozi di compro oro della zona.

Non si tratta tuttavia di un caso isolato. In altre strade vicine, come via Basilio Puoti e via Solivetti, si sono registrati ben quattro appartamenti svuotati nel giro di pochi giorni: un finale amaro di stagione estiva, quando il rischio dei furti durante le vacanze sembravano cessati.

Il silenzio assordante durante i colpi

Una delle caratteristiche più inquietanti di questa serie di colpi risiede nell’assoluta assenza di rumori sospetti al momento dell’effrazione. Molti vicini di casa hanno espresso forte sconcerto per l’abilità con cui i malviventi riescono a penetrare negli appartamenti mantenendo il totale silenzio.

Un assurdo contrasto tra la facilità con cui un appartamento viene totalmente ripulito in un condominio popolato e il fatto che nessuno riesca ad accorgersi di nulla. L’azione appare studiata nei minimi dettagli, rapida e priva di qualsiasi imprevisto che possa allarmare chi si trova nelle abitazioni adiacenti. Una precisione chirurgica, che fa ipotizzare la presenza di veri e propri professionisti del settore, in grado di studiare preventivamente gli orari degli inquilini e le vulnerabilità degli accessi principali.

La rabbia dei residenti e la richiesta di sicurezza

La persistenza di questo fenomeno sta generando un clima di forte tensione emotiva tra le famiglie della zona. Nei gruppi social cresce l’esasperazione nei confronti di chi minimizza il problema e aumenta la richiesta di un contrasto più deciso contro la microcriminalità.

Molti cittadini esprimono apertamente preoccupazione per i propri familiari più anziani e chiedono più pattugliamenti e interventi anche normativi più severi, per tutelare chi si trova a fronteggiare gli intrusi all’interno delle proprie mura domestiche.

La preoccupazione maggiore riguarda l’incolumità personale nel caso in cui un residente dovesse sorprendere i malviventi direttamente dentro casa. L’auspicio collettivo è che le segnalazioni inviate alle forze dell’ordine e i rilievi sulle zone colpite possano portare presto all’identificazione dei responsabili, con molta probabilità la stessa banda strutturata con ruoli be precisi, che sta togliendo la tranquillità a un intero quartiere.