Piante alte due metri, ma non era una coltivazione di prodotti agricoli: due arresti a Nettuno (VIDEO)

Piante alte due metri e quell’inconfondibile odore che ha insospettito i carabinieri: due arresti a Nettuno

Piante alte due metri coltivate in un giardino di pertinenza di una proprietà privata hanno insospettito i carabinieri che hanno effettuato due arresti a Nettuno nei confronti di persone di nazionalità italiana, entrambi residenti nella nota località balneare situata a sud di Roma.

Piante alte due metri e quell’inconfondibile odore che ha insospettito i carabinieri: due arresti a Nettuno

A tradire i due uomini di 36 e 55 anni è stato un forte ed inconfondibile odore di marijuana proveniente dal terreno dove era stata allestita una vera e propria piantagione di droga che ha fatto scattare nei confronti della coppia l’accusa di detenzione e coltivazione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in concorso, il sequestro delle piante e di oltre 4,5 chilogrammi di sostanza già lavorata.

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Le pattuglie in azione

Le pattuglie in transito lungo via Trigoria sono state attirate dal forte e inconfondibile aroma proveniente dal giardino di una proprietà privata. Insospettiti, gli agenti hanno deciso di fare irruzione per effettuare una perquisizione capillare dell’immobile che ha portato alla luce la struttura organizzata nei minimi dettagli per la produzione, l’essiccazione e il confezionamento della marijuana.

Decine di piante di cannabis

Nel giardino retrostante, i militari hanno rinvenuto una vasta piantagione composta da ben 63 piante di cannabis indica, molte delle quali alte fino a due metri, distribuite su quattro diverse piazzole e protette in parte da una serra artigianale.

Flagranza di reato

La perquisizione si è poi estesa ai locali secondari: all’interno di un magazzino esterno, sorpreso proprio mentre affiancava il proprietario nelle operazioni di lavorazione, è stato fermato un secondo uomo. Nello stesso ambiente sono stati rinvenuti circa 850 grammi di sostanza già pronta, disposta all’interno di un essiccatoio e in parte già suddivisa in buste.

I riscontri più consistenti sono giunti però dall’abitazione principale, dove tra le credenze della cucina e un pozzetto congelatore erano nascosti ulteriori 3,6 chili di marijuana. Insieme allo stupefacente, le forze dell’ordine hanno posto sotto sequestro fertilizzanti specifici, bilancini di precisione e macchinari per il sottovuoto destinati al confezionamento delle dosi.

I due sospettati ammanettati e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ne ha disposto la custodia agli arresti domiciliari in attesa del giudizio.