«Ha visto un gattino?»: a Roma la nuova truffa nei parcheggi dei supermercati

L'ultima truffa del gattino a Grottaferrata: una donna attira la vittima lontano dall'auto mentre il complice ruba la borsa dal sedile. Il modus operandi e le avvertenze

Foto di archivio Canaledieci

Un momento di disattenzione subito dopo la spesa, una richiesta d’aiuto apparentemente innocua e un complice pronto a colpire nell’ombra. È la dinamica della “tecnica del gattino smarrito”, l’ennesima variante della truffa o meglio dei furti con distrazione che prende di mira i clienti nei piazzali dei centri commerciali. L’ultimo episodio è stato segnalato nel parcheggio del supermercato Dem ai Pratoni di Grottaferrata, dove una donna ha rischiato di essere derubata con questo stratagemma collaudato.

L’ultima truffa del gattino a Grottaferrata: una donna attira la vittima lontano dall’auto mentre il complice ruba la borsa dal sedile. Il modus operandi e le avvertenze

La tecnica si basa su un’azione coordinata tra due persone. La vittima, terminato il giro tra le corsie del supermercato, carica la spesa e appoggia la borsa sul sedile del passeggero. Proprio mentre si sposta per salire al posto di guida, entra in gioco la prima persona del commando.

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Foto di archivio Canaledieci

Si tratta di solito di una donna dall’aria agitata che si avvicina chiedendo aiuto per ritrovare un presunto gattino scappato, suggerendo che l’animale si sia nascosto sotto la vettura o tra i cespugli vicini.

Il racconto della figlia: «Così hanno cercato di raggirarla»

A lanciare l’allarme e a ricostruire nel dettaglio l’accaduto è stata la figlia della vittima: «Questo pomeriggio, nel parcheggio del supermercato dopo aver fatto la spesa, mia madre ha appoggiato la borsa sul sedile del passeggero. Mentre faceva il giro per salire al posto di guida, è stata avvicinata da una donna che le chiedeva aiuto per cercare un presunto gattino smarrito».

La vittima ha cercato inizialmente di darle una mano controllando sotto la vettura e tra i cespugli adiacenti, «ma si è resa conto rapidamente che la donna stava solo cercando di allontanarla dal veicolo».

La reazione che ha sventato il colpo

Mentre l’anziana veniva distratta, il secondo malvivente è entrato in azione per afferrare la borsa incustodita.

Il piano, tuttavia, è fallito per un soffio grazie al pronto riflesso della vittima. «Tornando subito verso l’auto – prosegue la donna– mia madre ha sorpreso il complice con le mani dentro la sua borsa. Gridando forte è riuscita a farlo scappare prima che potesse rubare qualcosa».

I due malintenzionati si sono poi dati alla fuga a tutta velocità su un’altra vettura. «Si tratta di una truffa ben organizzata in coppia – conclude la figlia nel suo appello – fate molta attenzione nel parcheggio e non lasciate mai borse o oggetti di valore incustoditi in macchina, nemmeno per pochi secondi».

Le regole per non cadere nell’inganno

Le forze dell’ordine ricordano che la prevenzione parte da piccoli gesti quotidiani nei piazzali dei centri commerciali. È fondamentale chiudere sempre l’auto a chiave, anche quando ci si allontana per pochissimi secondi o per riporre il carrello. Inoltre, è bene tenere borse e oggetti di valore sempre addosso o chiusi nel bagagliaio prima di interagire con estranei, diffidando di qualsiasi richiesta d’aiuto insolita o improvvisa ricevuta nel parcheggio.