Armato di una mazza da carpentiere lunga 88 centimetri e pesante ben dieci chili, lo stalker si era presentato a casa di Sabrina Ferilli deciso a sfondare la porta pur di parlare con lei. “Ti difenderò io“, delirava. Ora, per l’uomo, un 36enne originario della provincia di Caserta, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per i reati di atti persecutori e violazione di domicilio.
L’uomo che ha cercato di sfondare la porta di casa di Sabrina Ferilli è accusato di atti persecutori. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio, ma il procedimento a carico dello stalker è stato sospeso: il perché
Il procedimento giudiziario, tuttavia, è attualmente sospeso. Il Gup ha infatti disposto una perizia psichiatrica per stabilire la capacità di intendere e di volere dell’indagato al momento dei fatti e per valutarne la pericolosità sociale.
«Un fatto di una gravità inaudita», ha sottolineato l’avvocata Giulia Buongiorno che assiste l’attrice, sottolineando il timore che eventuali misure alternative, come il trasferimento in una comunità, possano non bastare a prevenire nuovi episodi.
L’aggressione nell’abitazione di Sabrina Ferilli, a Prati

L’aggressione risale allo scorso 9 novembre, quando l’incubo per l’attrice e il marito Flavio Cattaneo ha raggiunto il culmine all’interno della loro abitazione nel quartiere Prati a Roma.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, lo stalker avrebbe monitorato i movimenti della Ferilli per circa tre mesi, presentandosi ripetutamente con la scusa o di lasciare fiori o regali oppure sostenendo di volerla proteggere da un presunto attacco informatico.
Quel giorno, armato della pesante mazza, ha danneggiato la cancellata di protezione del pianerottolo e iniziato a colpire la porta d’ingresso.
Davanti all’intervento di Cattaneo, lo stalker ha pronunciato minacce esplicite. Il giorno successivo l’identificazione da parte dei carabinieri.
Per Sabrina Ferilli si era riaperta così una dolorosa ferita, già in passato infatti era stata perseguitata da un altro stalker finito poi condannato nel 2020.




















