Report è pronto a tornare su Rai 3, ma sarà una stagione completamente diversa dalle precedenti. La nuova edizione del programma d’inchiesta partirà domenica 8 novembre 2026 in prima serata e per la prima volta dopo quasi dieci anni non avrà Sigfrido Ranucci alla conduzione. Vediamo chi sono i nuovi conduttori, cosa potrebbe andare in onda nella prima puntata e tutti gli aggiornamenti sul caso Sigfrido Ranucci.
Report, quando inizia la nuova stagione
La nuova stagione di Report partirà domenica 8 novembre 2026 su Rai 3. La data è stata confermata più volte dai vertici Rai nel corso delle ultime settimane, dopo le tensioni sorte intorno alla nuova conduzione. Il direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini ha ribadito che l’intenzione dell’azienda è quella di rispettare la partenza fissata per l’8 novembre.
Già nel mese di luglio, quando la Rai aveva deciso di sospendere cautelativamente le repliche estive a causa della delicata vicenda che coinvolgeva Ranucci, l’azienda aveva comunque precisato che la nuova stagione sarebbe regolarmente partita nel mese di novembre. Il programma manterrà dunque la sua tradizionale collocazione su Rai 3 in prima serata.

Chi conduce Report dopo Sigfrido Ranucci
La grande novità riguarda naturalmente la conduzione. A guidare Report saranno: Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi. La scelta definitiva è arrivata il 3 settembre. Inizialmente la Rai aveva annunciato una coppia formata da Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi vincitori della selezione Rai per giornalisti professionisti. La decisione aveva però incontrato una forte opposizione all’interno della redazione. Dopo giorni di tensioni e confronti, Presutti ha scelto di fare un passo indietro. A quel punto è subentrata Claudia Di Pasquale, giornalista da anni interna alla squadra, come nuova co-conduttrice al fianco di Piervincenzi.
Prima puntata di Report: l’inchiesta sul caso Ranucci è davvero prevista?
È questo il punto sul quale nelle ultime ore si sono concentrate le maggiori indiscrezioni. Sembra che alcuni giornalisti di Report avrebbero valutato la possibilità di dedicare un’inchiesta proprio al caso Sigfrido Ranucci-Valter Lavitola. In particolare era stato fatto il nome dell’inviato Paolo Mondani, che avrebbe tentato di raccogliere nuove testimonianze sulla vicenda.
Ma allo stato attuale non ci sarebbe nulla di concreto. Il Corriere della Sera ha raccolto più smentite interne alla trasmissione. Claudia Di Pasquale ha spiegato che la redazione ha appena ripreso a lavorare e che i temi della nuova stagione saranno annunciati soltanto quando le inchieste saranno pronte.
Cosa vedremo nella prima puntata: torna il caso dei Cantieri Vittoria di Adria
C’è invece un altro dossier sul quale Report sta lavorando concretamente. Secondo quanto riferito dal Corriere, la redazione starebbe preparando un nuovo approfondimento sull’acquisizione del Cantiere Navale Vittoria di Adria, già al centro di una precedente inchiesta trasmessa il 19 aprile 2026.
La vicenda riguarda l’acquisizione dello storico cantiere da parte dell’imprenditore Roberto Cavazzana. Nelle indagini giudiziarie è finita sotto esame la provenienza di circa 7 milioni di euro utilizzati all’interno del sistema finanziario che avrebbe portato all’acquisto del cantiere. Secondo gli inquirenti, alcune somme potrebbero derivare dalla monetizzazione di crediti fiscali ritenuti fittizi legati al Superbonus 110%. Ovviamente precisiamo che si tratta di ipotesi investigative.
Cavazzana ha respinto pubblicamente ogni collegamento con la camorra e ha sostenuto che i flussi finanziari utilizzati per l’acquisizione del cantiere sarebbero regolari e tracciabili. Ha inoltre annunciato iniziative legali contro ricostruzioni considerate lesive della propria reputazione.
Il legame tra l’inchiesta sui cantieri e il caso Ranucci
Il dossier di Adria è diventato particolarmente rilevante anche perché, per alcuni mesi, era stato esaminato dagli investigatori nell’ambito dell’indagine sull’attentato a Ranucci. Il motivo era una coincidenza temporale tra l’esplosione davanti all’abitazione del giornalista e alcune inchieste che Report stava realizzando sul Cantiere Vittoria.
Gli sviluppi successivi dell’indagine hanno però portato su un’altra pista, quella che ha condotto all’arresto di Valter Lavitola. Al momento tra la vicenda dei cantieri e l’attentato non è emerso un collegamento diretto. Le intercettazioni e gli accertamenti nati da quella pista hanno fatto emergere ulteriori elementi finanziari sui quali stanno lavorando le procure competenti.




















