Momenti di terrore lo scorso pomeriggio nel quartiere Parioli, dove l’esplosione di follia di un soggetto psichiatrico ha trasformato un condominio di viale Parioli nel teatro di un complesso intervento d’emergenza.
L’assalto contro i Carabinieri armato di coltello, la resistenza al taser, poi la fuga in casa che ha richiesto l’intervento di un negoziatore
L’allarme è scattato a seguito di una drammatica richiesta d’aiuto al Numero Unico di Emergenza 112, da parte dei familiari di un uomo di 40 anni, affetto da accertate patologie psichiatriche, preoccupati dall’improvviso ed estremo stato di agitazione in cui versava il loro congiunto, all’interno di un immobile residenziale situato lungo viale Parioli.
All’arrivo sul posto delle pattuglie dei Carabinieri, allertate tramite la centrale operativa del 112, la situazione è rapidamente degenerata. L’uomo, anziché collaborare con i militari giunti per prestargli aiuto e riportare la calma, si è scagliato con violenza contro di loro impugnando ed brandendo un grosso coltello da cucina.
Di fronte all’imminente pericolo per la propria incolumità e per quella dei presenti, i Carabinieri hanno provato ad applicare le procedure di contenimento, tentando anche di neutralizzare l’aggressore mediante l’utilizzo del dispositivo a dardo elettrico taser.
La resistenza al taser e il sequestro nell’appartamento
Nonostante il tentativo di immobilizzazione condotto sul pianerottolo con la pistola elettrica, l’uomo è riuscito a sfuggire al controllo operativo e a guadagnare la fuga nella propria abitazione.
In uno scatto d’ira e di panico poi, si è barricato all’interno dell’appartamento, chiudendo a chiave gli accessi e isolandosi completamente dall’esterno. Da quel momento, all’interno dello stabile si sono vissuti attimi di autentico terrore tra i residenti e i vicini di casa, insospettiti e allarmati dalle urla, dai rumori e dalla massiccia presenza di veicoli d’emergenza sulla strada.
Per garantire la sicurezza dell’intero perimetro e gestire ogni eventuale scenario di rischio, l’area dell’edificio è stata subito recintata e presidiata, vedendo anche il tempestivo arrivo sul posto dei Vigili del Fuoco, pronti a intervenire in caso di forzatura degli infissi o di ulteriori criticità all’interno del condominio.
L’intervento del negoziatore e l’irruzione della Squadra Operativa
Vista l’elevata pericolosità della situazione e la presenza dell’arma da taglio nelle mani del quarantenne, la centrale dell’Arma dei Carabinieri ha disposto l’intervento di personale altamente specializzato.
Sul luogo del blitz è giunto un negoziatore esperto, che ha avviato una complessa ed trattativa a distanza con l’uomo chiuso all’interno dell’immobile, tentando di stabilire un canale di comunicazione e di convincerlo a desistere da ogni intenzione ostile. Contemporaneamente si sono posizionati gli uomini della Squadra Operativa di Supporto (SOS), pronti ad agire al primo segnale favorevole.
La paziente opera di persuasione condotta dal negoziatore ha dato i suoi frutti soltanto dopo un lungo colloquio: l’uomo si è finalmente deciso ad aprire la porta d’ingresso. In quel preciso istante, gli operatori della Squadra Operativa hanno fatto immediata irruzione nell’appartamento, bloccandolo prima che potesse compiere ulteriori gesti inconsulti.
La sedazione e la corsa in ospedale in codice rosso
Una volta fatto ingresso nel locale e messo in sicurezza l’ambiente, l’uomo è stato definitivamente disarmato e immobilizzato dal personale specializzato dell’Arma. Sul posto erano già pronti ad agire i sanitari del 118, intervenuti a supporto delle forze dell’ordine per prestare le prime cure mediche ed evitare che il paziente potesse causare danni a se stesso o agli operatori.
Considerato l’estremo stato di alterazione psicofisica, il quarantenne è stato opportunamente sedato dai medici e collocato su una barella. Successivamente è stato caricato a bordo dell’ambulanza e trasportato d’urgenza presso il pronto soccorso del Policlinico Umberto I di Roma, dove è stato affidato alle cure del reparto di psichiatria con l’assegnazione di un codice rosso psichiatrico. Si chiude così una parentesi di fortissima tensione che ha tenuto con il fiato sospeso i residenti dei Parioli per diverse ore.




















