Orrore a Marconi: trans massacrata di botte. Violenza e tentata rapina per il rifiuto alla prestazione

Prima l'aggressione selvaggia poi la tentata rapina della borsa alla richiesta del rapporto: vittima soccorsa dai sanitari dell'ARES 118

Notte da incubo a Marconi, dove una trans è stata brutalmente aggredita con colpi violenti al volto e un tentativo di rapina della borsa, al rifiuto di una prestazione sessuale.

Prima l’aggressione selvaggia poi la tentata rapina della borsa alla richiesta del rapporto: vittima soccorsa dai sanitari dell’ARES 118

La tranquillità del quadrante si è drammaticamente interrotta nel cuore della notte, quando l’incontro tra un uomo di nazionalità turca di 29 anni e una trans colombiana si è trasformato in una sequenza d’orrore a Largo Bortolotti.

La vittima aveva appena concluso una prestazione sessuale pattuita con un uomo, quando il volto dell’uomo si è trasformato in quello un orco che ha iniziato ad avanzare pretese fuori controllo, esigendo con violenza un’ulteriore prestazione sessuale gratuita.

La ferocia scattata al rifiuto e il tentativo di rapina

Di fronte al fermo rifiuto della colombiana è scattata una violenza cieca. Senza alcuna esitazione, il 29enne si è scagliato contro la vittima, colpendola ripetutamente e con estrema ferocia direttamente al volto.

Una furia di colpi che ha sopraffatto la vittima con una scarica di percosse, al termine della quale l’aggressore ha cercato di completare il suo piano criminale allungando le mani verso la borsa della vittima nel tentativo di sottrarre il denaro custodito all’interno.

L’arrivo dei Carabinieri e la scoperta dello stupefacente

La piega drammatica presa dagli eventi ha spinto a far scattare immediatamente la macchina dei soccorsi mediante un tempestivo allarme lanciato alla centrale operativa. Una segnalazione giunta al 112, che ha fatto convergere a tutta velocità sul posto gli agenti del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri.

La prontezza dell’intervento dei militari si è rivelata fondamentale per salvare la vittima e  bloccare l’aggressore mentre si trovava ancora sul posto, impedendogli qualsiasi via di fuga o ulteriore gesto sconsiderato. Una volta messo in sicurezza l’uomo, i Carabinieri hanno proceduto alla perquisizione personale a suo carico, che ha fatto emergere il possesso di hashish

I soccorsi medici alla vittima e le conseguenze giudiziarie

Contemporaneamente al blocco dell’aggressore, sul posto sono arrivati gli operatori sanitari del 118, per prestare le prime cure d’urgenza alla vittima, ferita e visibilmente sotto shock per la violenza patita, con traumi al viso a seguito dei pugni incassati.

Per il ventinovenne turco, già noto alle forze dell’ordine, sono invece scattate inevitabilmente le manette con l’accusa di aggressione e tentata rapina.