Rissa e spari a Tor Tre Teste per la rivalità tra carroattrezzi: vittima pestata da due uomini 

Blitz dei Carabinieri dopo la rissa: tre pregiudicati bloccati per la faida del soccorso stradale, con il sequestri delle armi

Immagine non collegata ai fatti

Pochi minuti prima della mezzanotte, il silenzio notturno di via di Tor Tre Teste è stato improvvisamente spezzato da un’accesa lite in strada degenerata in breve in una rissa con l’esplosione di colpi d’arma da fuoco, che hanno fatto scattare l’immediato intervento dei Carabinieri.

Blitz dei Carabinieri dopo la rissa: tre pregiudicati bloccati per la faida del soccorso stradale, con il sequestri delle armi

La drammatica sequenza dei fatti si è consumata nella tarda serata di ieri nella periferia est di Roma, precisamente lungo via di Tor Tre Teste. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la violenta discussione è scoppiata per motivi di natura economica ed affaristica, verosimilmente riconducibili alla forte rivalità e alla gestione delle attività di soccorso stradale nella zona.

La lite ha visto contrapposti due cittadini romani, rispettivamente di 38 e 48 anni, ed un uomo di 42 anni di origini rumene. Gli animi si sono surriscaldati nel giro di pochissimi istanti, passando rapidamente dalle parole ai fatti. I due romani si sono scagliati con brutale violenza contro la vittima, colpendola ripetutamente a calci e pugni al corpo e al volto. Per intimidirla ulteriormente e guadagnare la fuga poi, gli aggressori hanno estratto una pistola esplodendo diversi colpi in aria che hanno insospettito e allarmato i residenti del quartiere.

Il blitz dei Carabinieri, il fermo della Panda e le perquisizioni

Subito dopo l’aggressione e i colpi esplosi in aria, i due uomini si sono dati a una rapida fuga a bordo di un’autovettura Fiat Panda nel tentativo di far perdere le proprie tracce. Tuttavia, la segnalazione giunta al NUE ha permesso ai Carabinieri di far convergere tempestivamente le pattuglie nella zona di Tor Tre Teste.

I militari dell’Arma sono riusciti a intercettare e sbarrare la strada al veicolo in fuga poco distante dal luogo del delitto, bloccando i due occupanti, entrambi già ampiamente noti alle forze dell’ordine per precedenti di polizia. La successiva perquisizione personale e veicolare condotta sul posto, ha confermato i sospetti degli investigatori: all’interno dell’abitacolo è stata rinvenuta e sequestrata una pistola a salve, completa di caricatore inserito ma ormai privo di proiettili.

I rilievi sul posto, il sequestro delle armi a casa e la denuncia

Mentre i due fermati venivano condotti in caserma per gli accertamenti di rito, i Carabinieri hanno eseguito un meticoloso sopralluogo sulla sede stradale di via di Tor Tre Teste, teatro dell’aggressione.

Durante le operazioni di repertamento e ricerca, i militari hanno recuperato e posto sotto sequestro esattamente quattro cartucce a salve, corrispondenti ai colpi esplosi poco prima in aria per spaventare il quarantaduenne.

Al termine degli accertamenti, per il 38enne e il 48enne è scattata la denuncia a piede libero all’Autorità Giudiziaria per i reati commessi. A carico del 38enne, i Carabinieri hanno inoltre deciso di effettuare una perquisizione domiciliare cautelare presso la sua abitazione, culminata con il sequestro di un fucile ed una pistola. Sebbene tali armi risultassero regolarmente detenute dall’uomo, il provvedimento si è reso necessario a tutela della pubblica sicurezza vista la gravità della condotta tenuta in strada.

La denuncia della vittima e il secondo controllo sulla Via Casilina

La vittima del pestaggio, il 42enne romeno, si è presentata presso gli uffici della Stazione dei Carabinieri di Tor Bella Monaca per sporgere la formale denuncia sull’accaduto.

Sempre nella tarda serata di ieri, i Carabinieri hanno fermato e denunciato sulla via Casilina un altro uomo, un romano di 44 anni., che controllato in strada, è stato sorpreso in possesso di una pistola scacciacani replica di una Beretta, sprovvista del tappo rosso e dotata di caricatore ma priva di munizioni. L’ispezione dell’area circostante ha consentito ai militari di rintracciare due bossoli a salve, portando al sequestro dell’arma simulata e alla relativa denuncia dell’uomo.