Primo giorno di scuola con il trabattello in classe a Roma: lezioni al via tra i tubi dell’impalcatura

Primo giorno di scuola con l'impalcatura. La preside del Galilei: «Imprevisto risolto in trenta minuti, nessun rischio per gli studenti»

La classe con l'impalcatura

Primo giorno di scuola con l’impalcatura in classe. Il primo squillo di campanella, l’emozione del rientro e, al centro della stanza, una struttura metallica a fare da “compagna di banco”. È iniziata con un fuori programma del tutto singolare la prima giornata di scuola per alcune classi dell’Istituto Tecnico “Galileo Galilei”, nel cuore del rione Esquilino a Roma. 

Primo giorno di scuola con l’impalcatura. La preside del Galilei: «Imprevisto risolto in trenta minuti, nessun rischio per gli studenti»

Gli studenti, tornati sui banchi in anticipo rispetto al calendario regionale fissato per il 15 settembre, si sono ritrovati a dover fare i conti con un trabattello montato proprio in mezzo all’aula.

Primo giorno di scuola con il trabattello in classe a Roma: lezioni al via tra i tubi dell’impalcatura 1
L’aula con l’impalcatura

A spiegare l’origine del disguido è la stessa dirigente scolastica dell’istituto, Cristina Costarelli, che chiarisce come si sia trattato di un problema di comunicazione dell’ultimo minuto: «Si è verificato un disallineamento tra le maestranze, che avrebbero dovuto completare l’intervento nella giornata di ieri senza però avvisare del ritardo, e il nostro personale incaricato della gestione degli spazi.

Su un plesso che conta 72 aule e 28 laboratori mi avvalgo di diversi collaboratori, i quali mi avevano rassicurato sulla piena disponibilità della stanza».

Aule cambiate in trenta minuti

Il disagio si è comunque rivelato di breve durata: «I ragazzi sono stati trasferiti in un’altra classe nel giro di mezz’ora», precisa la preside, consentendo il regolare e immediato avvio delle lezioni senza ulteriori intoppi logistici.

«Nessun rischio di crollo o instabilità»

Nessun allarme, infine, sul fronte della sicurezza. L’intervento, disposto dall’ente locale a seguito di alcune verifiche estive, riguardava semplici rifiniture e stuccature di intonaco su lavori già completati.

«Non c’è mai stato alcun pericolo per l’incolumità dei ragazzi o del personale: nessun rischio di crollo del solaio o di struttura instabile», rassicura Costarelli.

L’anticipo dell’anno scolastico, deliberato dal Consiglio d’Istituto e autorizzato dalla Regione Lazio, ha semplicemente intercettato l’ultimo giorno di cantiere per una sovrapposizione temporale oramai del tutto rientrata.