Fulmini e tuoni nascosti da una fitta coltre di nubi basse che hanno ridotto notevolmente la visibilità dell’orizzonte marino hanno scatenato un nubifragio sul litorale romano dopo oltre cento giorni di afa.
Caronte ha ceduto il passo al ritorno di un nubifragio sul litorale romano atteso ormai da settimane
A riprendere uno spettacolo, tanto inatteso quanto auspicato dopo lunghe settimane di umidità e di temperature tropicali, è stata Sabrina Macchioni dal Diving Blue Marlin che si affaccia a Ostia sul Porto Turistico di Roma.
“Questa ondata di maltempo -sottolinea Sabrina- era attesa e le previsioni sono state centrate in pieno perché si tratta della stessa perturbazione che nelle scorse ore ha colpito la Liguria”.
Vento di scirocco
A portare scrosci di pioggia e saette nella mattinata di oggi, giovedì 10 settembre, è stato il vento di scirocco che da sud sta spingendo il fronte del temporale verso l’entroterra del litorale romano e, progressivamente, in direzione della capitale.
L’intensità delle precipitazioni è tale che non si riesce neppure a distinguere l’orizzonte marino mentre l’acqua si sta riversando su campi secchi coperti di sterpaglia di sicuro dando una mano ai vigili del fuoco.
Squadre di pronto intervento che, in questa torrida stagione estiva, sono dovute intervenire centinaia di volte per estinguere incendi anche molto estesi come quello che ha interessato una vasta zona a ridosso della via Laurentina con pesanti ripercussioni sulla qualità dell’aria per via delle esalazioni dovute alla combustione di rifiuti pericolosi.
Le ultime immersioni subacquee
Il temporale di queste ore segna anche una sorta di spartiacque, è proprio il caso di dire, tra un’estate particolarmente favorevole anche alle immersioni subacquee nella zona delle secche di Tor Paterno e un autunno ancora di là da venire.
“Mi sono sbrigata a fare le ultime immersioni nel pomeriggio di ieri -spiega Sabrina- perché sapevo che poi sarebbe arrivato il cattivo tempo”.
Poiché sembra si tratti solo di una parentesi c’è da esser certi che nei prossimi giorni il sole tornerà a risplendere sulle spiagge del litorale romano anche se con punte massime di circa 30 gradi nettamente al di sotto di quelle che hanno caratterizzato l’alta pressione nord africana, ribattezzata Caronte in nome delle temperature infernali cui ci siamo ormai abituati.
video di Sabrina Macchioni



















