Seconda edizione per il Premio Franco Califano – Città di Ardea, l’appuntamento che unisce musica e memoria del Maestro. Domenica 13 settembre 2026, dalle ore 20:30, in Piazza del Popolo, ad Ardea. Ingresso libero.
Ardea ricorda Franco Califano con la seconda edizione del Premio a lui intitolato: musica, ospiti e memoria in Piazza del Popolo
Non è un legame occasionale, quello tra Ardea e il Maestro. La cittadina custodisce, presso il Museo Civico, la Casa Museo di Franco Califano: uno spazio che raccoglie i suoi oggetti personali e l’intera discografia. Inoltre ad Ardea riposano anche le sue spoglie. È in questo contesto, radicato nella memoria del territorio, che si inserisce il Premio.
Il “Califfo”
Cantautore, paroliere, poeta, attore. Franco Califano ha attraversato la scena artistica italiana con una versatilità rara, guadagnandosi due soprannomi che ancora oggi lo accompagnano: “Il Califfo” e “il Maestro“. Nel suo repertorio, brani diventati indimenticabili: “Tutto il resto è noia”, “La mia libertà”, “Me ‘nnammoro de te”, “Io non piango”. Non solo interprete, però: firma anche capolavori scritti per altri artisti, come “Minuetto”, portato al successo da Mia Martini.
Il palco
La serata rientra nel percorso di valorizzazione culturale e turistica promosso dall’Amministrazione comunale. Alla conduzione Rita Forte. Sul palco, i musicisti del Maestro Califano saranno diretti da Alberto Laurenti, produttore artistico, arrangiatore e autore. Come ospiti speciali, Maurizio Mattioli e Nadia Natali.
Gli artisti in scena
Si alterneranno nel corso della serata Manuel De Petris, Valerio Littera, Roberto Errichetti, Andrea Santelli, Adriano Di Benedetto, Aurora Foti, Laura Mirò, Stefano Lazzarini, Daniele De Gregori, Manuel Melitoto e Massi Farina.
Chi c’è dietro l’iniziativa
Il Premio nasce dalla collaborazione tra il comune di Ardea, la Fondazione Franco Califano e l’Associazione Culturale Officine della Musica, impegnate a mantenere viva la memoria artistica del Maestro. Per Ardea, l’occasione va oltre lo spettacolo: accende i riflettori sul centro storico, intrecciando promozione del territorio e cultura.


















