Incendio di via Teano, le raccomandazioni Arpa per i quartieri coinvolti: chiudere anche i condizionatori

Arpa Lazio: "spegnere condizionatori e climatizzatori" nelle zone urbane raggiunte dalle esalazioni dell’incendio di via Teano non ancora domato

A causa dell’incendio di via Teano divampato ieri pomeriggio, venerdì 4 ottobre l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio (Arpa) ha raccomandato oggi ai residenti dei quattro quartieri raggiunti dalle esalazioni e dalle colonne di fumo sprigionate dalla combustione di tenere spenti anche i condizionatori e gli impianti di climatizzazione con presa d’aria dall’esterno.

Arpa Lazio: “spegnere condizionatori e climatizzatori” nelle zone urbane raggiunte dalle esalazioni dell’incendio di via Teano non ancora domato

I funzionari dell’ente pubblico incaricato di effettuare controlli sulla dispersione in atmosfera di sostanze tossiche erano giunti sul luogo del rogo in serata e, alla luce delle operazioni di spegnimento e bonifica dei terreni incolti e dei rifiuti investiti dalle fiamme, hanno rivolto alcune precauzioni agli abitanti delle zone di Villa Gordiani, Casilino, Torpignattara e Centocelle.

Le raccomandazioni per gli abitanti

La prima indicazione è di evitare di avvicinarsi all’area dell’incendio, ancora presidiata dai mezzi dei vigili del fuoco e della protezione civile oltre che da forze dell’ordine e dalle pattuglie del V Gruppo Prenestino della polizia locale di Roma Capitale che avevano chiuso il tratto di strada compreso tra via Maddaloni e via Cori e stamattina hanno concluso il loro intervento.

Le finestre delle abitazioni devono essere tenute chiuse in presenza di fumo persistente e maleodorante, mentre la frutta e la verdura coltivata nelle aree interessate deve essere lavata prima di consumarla.

L’Arpa ha preannunciato di aver avviato le attività di monitoraggio sulla qualità dell’aria e che renderà disponibili i risultati dei test sul proprio sito istituzionale.

L’incendio, durante la sua fase iniziale, aveva innescato l’esplosione di alcune bombole del gas, una delle quali, accompagnata da una deflagrazione più potente delle altre, era stata sentita a centinaia di metri di distanza. I contenitori, una volta neutralizzati, sono stati tutti rimossi questa mattina.

L’area resta sottoposta a misure di sicurezza e a restrizioni della viabilità per consentire la conclusione degli interventi per la completa estinzione dei tizzoni ancora ardenti che covano sotto la cenere sparsa nei terreni incolti andati a fuoco.

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