Una passeggera ungherese è stata trasferita a terra dopo un malore accusato durante la navigazione. La nave si trovava a circa 25 miglia dalla costa quando è scattata la macchina dei soccorsi. Nel dettaglio, l’intervento di soccorso é avvenuto nella notte del 2 settembre 2026 l’intervento della Guardia Costiera di Civitavecchia per prestare assistenza a una passeggera che si trovava a bordo della nave da crociera AIDAcosma, partita dal porto laziale e diretta verso Ajaccio.
Emergenza durante la navigazione, la Guardia Costiera raggiunge la nave e trasferisce la passeggera a terra per le cure
La donna, di nazionalità ungherese e nata nel 1979, ha accusato un malore mentre la nave era in navigazione. In base alle informazioni diffuse dalle autorità, si è trattato di un presunto ictus, circostanza che ha richiesto un trasferimento sanitario urgente.
L’allarme è arrivato dopo la mezzanotte alla centrale operativa dell’Italian Maritime Rescue Coordination Centre, l’ITMRCC di Roma. Ricevuta la segnalazione, è stato attivato il dispositivo di soccorso necessario per raggiungere la nave e portare la passeggera verso terra nel minor tempo possibile.
Prima di procedere con l’operazione è stato acquisito il nulla osta sanitario del Centro Internazionale Radio Medico, CIRM, struttura che fornisce assistenza medica alle persone che si trovano a bordo delle unità in navigazione.
A quel punto è entrata in azione la motovedetta SAR CP 891 della Guardia Costiera di Civitavecchia. L’unità ha lasciato il porto per raggiungere la nave da crociera, che in quel momento si trovava a circa 25 miglia nautiche dalla costa.
La distanza rendeva necessario organizzare con attenzione ogni fase dell’intervento. Raggiunta l’AIDAcosma al largo di Civitavecchia, l’equipaggio della motovedetta ha effettuato le operazioni per il trasbordo della passeggera, completandole in sicurezza.
Concluso il trasferimento, la CP 891 ha fatto immediatamente rotta verso Civitavecchia. Nel frattempo, sulla terraferma era già stato predisposto il dispositivo sanitario per accogliere la donna al momento dell’arrivo.
Il malore ha quindi richiesto un passaggio diretto dalla nave al sistema sanitario a terra. In banchina la passeggera è stata presa in carico dal personale del 118, precedentemente allertato, che ha provveduto al successivo trasferimento in ospedale per gli accertamenti e le cure necessarie.
L’operazione della notte del 2 settembre porta a 17 i trasferimenti sanitari urgenti coordinati dall’inizio del 2026 dal 3° Maritime Rescue Sub Centre, il centro con sede a Civitavecchia che svolge attività di coordinamento delle emergenze in mare.
Il MRSC di Civitavecchia opera su una superficie marittima di circa 20mila chilometri quadrati e può coordinare interventi che prevedono l’impiego di mezzi navali e aerei, in relazione alle caratteristiche e alla gravità delle emergenze.
Il caso della passeggera dimostra quanto possa essere articolata la gestione di un malore lontano dalla costa. Dalla prima segnalazione alla valutazione sanitaria a distanza, fino all’uscita della motovedetta e all’arrivo dei soccorritori in porto, ogni fase deve essere coordinata rapidamente.
La particolarità dell’intervento è stata anche la distanza della nave dalla costa. La Guardia Costiera ha dovuto raggiungere l’unità in navigazione, effettuare il trasbordo e rientrare verso il porto, dove il personale sanitario era già pronto a proseguire l’assistenza.
Il malore accusato dalla passeggera ha così attivato una catena di soccorso tra mare e terra, con il coinvolgimento dell’ITMRCC di Roma, del CIRM, della Guardia Costiera e del 118.
L’operazione si è conclusa con l’arrivo della donna a Civitavecchia e la sua presa in carico da parte dei sanitari



















