Non c’è tregua dall’afa e dal caldo: Roma si conferma il vero e proprio cuore rovente della Penisola con altre due giornate roventi. Mentre diverse città del Centro-Nord godono di una temporanea tregua grazie al bollino verde — da Milano a Torino, passando per Firenze e Bologna —, la Capitale continua a bruciare.
Allerta meteo a Roma, il caldo non dà tregua: oggi bollino arancione, domani scatta il rosso con picchi di 37 gradi
Per la giornata di oggi, mercoledì 2 settembre, il Ministero della Salute ha confermato per Roma il bollino arancione (condiviso con Palermo e Cagliari, mentre Bari e Campobasso sono già in rosso). Ma la situazione è destinata a peggiorare rapidamente: domani la città passerà in bollino rosso, il livello 3 che indica condizioni di emergenza per la salute non solo dei soggetti fragili, ma di tutta la popolazione.
Roma “eccezione rovente” dell’Italia
Nonostante qualche isolato rovescio sui rilievi porti un leggero e momentaneo respiro in alcune aree del Paese, la Capitale resta un’eccezione soffocante. I termometri continueranno a oscillare ostinatamente tra i 36 e i 37°C.
Come spiega Lorenzo Tedici, meteorologo e responsabile media de iLMeteo.it, all’orizzonte si sta già preparando la sesta ondata di calore africano della stagione. Domani la massima allerta per il caldo colpirà proprio Roma, Bari e Palermo, mentre Cagliari resterà in arancione e altre 12 città (tra cui le vicine Frosinone, Latina, Viterbo, Rieti e Civitavecchia) si attesteranno sul livello giallo.
In arrivo la “fornace” del fine settimana

La fase peggiore deve ancora arrivare. Entro il fine settimana la nuova fiammata di aria calda farà schizzare le temperature fino a 8 gradi sopra la media stagionale su gran parte del territorio nazionale.
Un’anomalia climatica che colpirà con durezza non solo il Centro-Sud ma anche il Settentrione: a Milano, ad esempio, sono previsti picchi di 36°C che, se confermati, frantumerebbero il record storico per il mese di settembre. Per chi resta a Roma, turisti e residenti, si preannunciano giornate da bollino rosso all’insegna della massima prudenza.
La seconda metà del mese: paura fenomeni estremi
Le tendenze a medio e lungo termine indicano una potenziale rottura della circolazione atmosferica nella seconda metà di settembre. Il progressivo indebolimento dell’alta pressione consentirà la discesa di perturbazioni di origine atlantica verso il bacino del Mediterraneo. L’ingresso di aria fredda in quota destabilizzerà l’ambiente atmosferico. L’interazione tra i flussi freddi e le acque del Mediterraneo ancora calde genererà forti contrasti termici. Questo scenario aumenta il rischio di fenomenologie intense, come nubifragi e grandinate. L’evoluzione di questa seconda fase richiederà costanti aggiornamenti modellistici per definirne traiettorie e intensità




















