Terrore alla Montagnola, libero l’uomo col coltello: i negozianti chiudono prima, spunta l’ipotesi ronde

Terrore alla Montagnola, punta il coltello alla gola di un cliente e devasta i negozi: arrestato e subito rilasciato. Tra i residenti l'ombra delle ronde

L'uomo che sta terrorizzando la Montagnola

Un uomo a torso nudo, con strani cappelli in testa e coltello in tasca, che aggira le vie del quartiere pretendendo cibo gratis, minacciando commercianti e seminando il panico tra le attività. Alla Montagnola la tensione è alle stelle per le intemperanze di un 41enne romano, affetto da problemi psichiatrici, da giorni protagonista di una scia di violenze ed escalation intimidatorie che hanno spinto il quartiere al limite della sopportazione.

Terrore alla Montagnola, punta il coltello alla gola di un cliente e devasta i negozi: arrestato e subito rilasciato. Tra i residenti l’ombra delle ronde

L’episodio più grave si è verificato domenica. L’uomo è entrato in un negozio della zona dando in escandescenza e, in un crescendo di aggressività, ha estratto un coltello puntandolo dritto alla gola di un cliente e rivolgendogli minacce di morte. Subito dopo, armato anche di un tirapugni in metallo, ha sferrato violenti colpi contro la vetrata dell’esercizio, devastandola. Pochi giorni prima, lo stesso 41enne aveva danneggiato la medesima attività a colpi di bastone e aggredito alcuni passanti, come confermato dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza.

L’allarme al 112 ha fatto scattare l’intervento immediato degli agenti della Polizia di Stato, che lo hanno bloccato a pochi metri dal locale e arrestato per tentata rapina aggravata. Nella successiva perquisizione all’interno della sua abitazione, gli investigatori hanno rinvenuto un vero e proprio arsenale: oltre al tirapugni, tre pugnali, un coltello a scatto e due sfollagente telescopici.

Il rilascio lampo e la paralisi del quartiere

L’arresto, tuttavia, non ha riportato la calma. Già nella giornata di lunedì il 41enne è tornato a piede libero — una decisione legata con ogni probabilità al suo stato di incompatibilità con il regime carcerario e al suo profilo di paziente psichiatrico, quindi non imputabile per incapacità di intendere e di volere — ed è riapparso tra i banchi e i negozi del quartiere.

Da ieri la psicosi è totale, nel mirino è finito un punto Snai. L’uomo ha ripreso a fare il giro delle attività, come aveva fatto nei giorni precedenti quando aveva terrorizzato le addette di una gelateria e i commessi di una pizzeria. Per tutelarsi, molti commercianti hanno preso una decisione drastica: abbassare le serrande alle 21, orario in cui la zona si svuota quasi completamente proprio per la paura di incontrarlo.

Tra i residenti comincia intanto a serpeggiare l’ipotesi di organizzare ronde di quartiere per farsi giustizia da soli. Una tensione palpabile, alimentata anche da voci di strada secondo cui l’uomo sarebbe già stato picchiato nei giorni scorsi per ritorsione.

Il precedente in India: il linciaggio a Varanasi

Che la situazione del 41enne romano fosse di estrema fragilità e pericolosità era già emerso a metà luglio, durante un soggiorno dell’uomo in India.

A Varanasi, il 41enne era stato ricoverato una prima volta il 16 luglio dopo essersi introdotto abusivamente nelle abitazioni di alcuni residenti nel quartiere di Saptasagar Mandi in forte stato di alterazione. Ricomparso pochi giorni dopo nella zona di Harhua, era stato scambiato dalla popolazione locale per un rapitore di bambini e inseguito.

La vicenda si era conclusa nel peggiore dei modi nella zona di Mukimganj, dove un gruppo di persone lo aveva brutalmente pestato con dei bastoni. Era stato quindi ricoverato d’urgenza nel reparto psichiatrico dell’ospedale distrettuale con sospette fratture agli arti.

Ora che il 41enne è tornato nel suo quartiere d’origine a Roma Montagnola, la storia rischia di ripetersi. E alla Montagnola, tra serrande chiuse in anticipo ed esasperazione strisciante, commercianti e residenti chiedono un intervento delle istituzioni prima che la situazione degeneri definitivamente.