Batteri nell’acqua a Santa Severa, il Comune vieta il consumo diretto dopo i controlli dell’ASL

Dopo la scoperta di batteri nell'acqua a Santa Severa, scatta il divieto di consumo diretto dalla rete idrica: l'acqua può essere bevuta solo dopo una bollitura di almeno 1-3 minuti

Batteri nell'acqua a Santa Severa. Acqua non potabile a Santa Severa: scatta l'ordinanza del sindaco dopo i rilievi dell'ASL. Autobotti in strada e divieti immediati. Tutti i dettagli nell'articolo https://canaledieci.it/2026/09/01/batteri-nellacqua-a-santa-severa-il-comune-vieta-il-consumo-diretto-dopo-i-controlli-dellasl/

L’ASL Roma 4 rileva batteri coliformi alla fontanella pubblica di Piazza Roma. Il Comune di Santa Marinella risponde con un’ordinanza sindacale, in vigore con effetto immediato su tutta la frazione di Santa Severa.

Dopo la scoperta di batteri nell’acqua a Santa Severa, scatta il divieto di consumo diretto dalla rete idrica: l’acqua può essere bevuta solo dopo una bollitura di almeno 1-3 minuti

Stop netto al rubinetto per bere, cucinare, lavare cibi o qualunque uso che comporti ingestione. L’unica via d’uscita passa dalla bollitura: almeno 1-3 minuti, e solo dopo quel passaggio l’acqua torna sicura per la tavola. Chi salta questo step, resta esposto al rischio che ha fatto scattare il divieto.

Cosa resta permesso

Il divieto non riguarda ogni uso dell’acqua. Restano infatti consentiti gli usi tecnologici, l’igiene personale e le pulizie di casa, tutte attività che non comportano l’ingestione diretta del liquido e che quindi non rientrano nelle restrizioni previste dall’ordinanza. Cambia insomma solo cosa si può portare in bocca, non l’intero utilizzo quotidiano dell’acqua in casa.

La macchina organizzativa di Acea

Il gestore del servizio idrico, Acea Ato 2, si muove su tre fronti insieme: segnala i punti critici con cartellonistica di non potabilità, avvia la sanificazione per riportare l’acqua nei parametri, e mette in campo autobotti per garantire un rifornimento alternativo a famiglie ed esercizi pubblici della zona.

Cosa succede adesso

La parola passa ai laboratori. Solo le nuove analisi diranno se la contaminazione è rientrata. Il Comune ha annunciato che comunicherà gli aggiornamenti non appena i risultati saranno pronti — fino ad allora, la situazione resta quella descritta nell’ordinanza. Ai residenti non resta che monitorare i canali ufficiali del Comune e di Acea Ato 2 per restare informati su eventuali novità, seguendo con attenzione ogni comunicazione relativa all’evolversi della situazione, così da sapere tempestivamente quando il divieto potrà essere revocato.