Insediamento di camper e bisogni in strada: degrado a Cinecittà accanto a centro sportivo per bambini

Degrado e bisogni in strada tra i camper abusivi, bivacchi e discariche a ridosso delle scuole. La denuncia: "Nessuno risolve il problema"

Degrado imperante e insicurezza soffocano il quadrante di Francesco Gentile a Cinecittà. Tra scuolabus, centri sportivi e stabili già segnati da occupazioni, un insediamento abusivo di camper trasforma il parcheggio in una discarica a cielo aperto. L’esasperazione dei residenti è al punto di non ritorno.

Degrado e bisogni in strada tra i camper abusivi, bivacchi e discariche a ridosso delle scuole. La denuncia: “Nessuno risolve il problema”

La situazione in via Francesco Gentile a Cinecittà ha raggiunto livelli d’incuria insostenibili. Proprio nell’area di parcheggio situata di fronte ad una scuola di quartiere e accanto ad un centro sportivo quotidianamente frequentato da bambini e ragazzi, è spuntato un insediamento abusivo di camper.

Le immagini e le testimonianze degli abitanti documentano una quotidianità segnata dalla totale assenza di igiene: gli occupanti dei mezzi utilizzano l’asfalto pubblico come luogo in cui lavarsi, espletare i propri bisogni fisiologici alla luce del sole e persino dormire a terra su giacigli improvvisati e coperte.

Attorno ai veicoli stazionano vetture abbandonate, passeggini, panni stesi all’aperto sui finestrini e cumuli di spazzatura sparsi ovunque, trasformando uno spazio destinato alle famiglie e agli studenti in una discarica.

La risposta della Polizia Municipale e lo sconforto dei cittadini

Di fronte al protrarsi di questo spettacolo di degrado, la cittadinanza ha sollecitato l’intervento della Polizia Municipale, per segnalare le violazioni e la presenza dei camper abusivi.

A questa segnalazione però dovrà seguire una formale denuncia via PEC agli uffici del Comune di Roma, affinché sia possibile risolvere simili problematiche territoriali. Da parte dei residenti poi, oltre all’amarezza di un parcheggio lasciato nell’abbandono, la denuncia che riguarda i controlli, pochi e dall’inizio dell’estate quasi inesistenti nei confronti dei minimarket e dei locali che somministrano alcol h24, che non fanno altro che aggravare una percezione d’impunità.

L’amarezza degli abitanti sfocia ora in una denuncia aperta verso l’inazione: Ma qualcuno di voi vorrebbe aprire le finestre della propria casa e trovare questo spettacolo? Non ci sono controlli da quando è iniziata la stagione estiva. Dove vogliamo arrivare?”.

Dagli affittacamere abusivi ai raid nei condomini

L’emergere dell’insediamento di camper in via Gentile rappresenta solo l’ultimo tassello di un quadro di insicurezza che affligge l’intero quadrante. Solo nelle ventiquattro ore precedenti era esploso il caso dell’affittacamere abusivo scoperto sempre nella medesima via: una struttura ricettiva priva di qualsiasi autorizzazione o tracciabilità in cui 12 persone vivrebbero stipate all’interno di un appartamento di appena ottanta metri quadrati.

A questo scenario si aggiunge la piaga dei continui raid negli appartamenti del quartiere, come l’ultimo furto registrato in via Riccardo Guruzian, dove i malviventi si sono introdotti in due appartamenti al primo piano arrampicandosi dai balconi. La presenza di soggetti non identificati, unita a voragini non ripristinate nei marciapiedi di fronte ai plessi scolastici e sterpaglie incolte, ha trasformato la quotidianità dei cittadini in una perenne corsa ad ostacoli.

Le passeggiate serali di ‘Luce Sia’ e il rischio del fai-da-te

Di fronte all’assenza di presidi e alle istituzioni sorde, la comunità ha deciso di organizzarsi autonomamente. L’associazione ‘Luce Sia’ ha promosso delle passeggiate serali di solidarietà e monitoraggio tra viale Antonio Ciamarra, via Gentile, via Tallone e via Salvati. Gli organizzatori ci tengono a precisare che non si tratta in alcun modo di ronde o gruppi squadristi, ma di semplici cittadini arrivati al limite della pazienza che cercano di difendersi da soli e non sentirsi abbandonati.

Gli attivisti lanciano un appello disperato a Prefettura, Campidoglio e Municipio XI: se non si interverrà tempestivamente per ripristinare il decoro e garantire controlli effettivi sul territorio, l’esasperazione popolare rischia di degenerare in conflitti sociali. I cittadini chiedono risposte concrete, la bonifica delle aree occupate e il ripristino immediato della legalità.