Un’azione furtiva organizzata nei minimi dettagli, aveva trasformato un parcheggio condominiale di Roma est nel teatro di un inquietante “pit stop” clandestino di carburante. Operando nell’ombra con tubi di plastica, taniche e vedette strategiche, una coppia di complici ha tentato di fare bottino tra i serbatoi di tutte le vetture in sosta.
Coppia in azione per svuotare rapidamente i serbatoi delle auto del carburante: complice fermata con il finto bagaglio di una partenza per le vacanze
L’ombra dei furti di carburante torna a far tremare i residenti di Roma est, dove la Polizia di Stato ha sventato un raid notturno caratterizzato da modalità operative quasi militari. Gli agenti del Quarto Distretto, impegnati nei servizi di controllo del territorio, hanno notato movimenti insoliti e sospetti nei pressi dell’accesso di un parcheggio condominiale della zona.
A catturare la loro attenzione era stata la figura di una donna che usciva dall’area di sosta privata portando con sé un pesante borsone da viaggio.
Un gesto che avrebbe potuto passare tranquillamente inosservato in estate, con le ultime partenze per le vacanze, mentre invece l’atteggiamento furtivo della ladra, ha spinto i poliziotti a stringere immediatamente il cerchio intorno alla zona, per verificare cosa stesse accadendo all’interno del perimetro residenziale.
La tecnica del “pit stop” e il forte odore di carburante
Così, avvicinatisi per un controllo, gli agenti sono stati subito investiti da un forte e acre odore di carburante che proveniva direttamente dal finto bagaglio. All’interno della sacca, la sospettata nascondeva due taniche di plastica piene di carburante che hanno spinto a proseguire l’ispezione all’interno del parcheggio
Qui iin un attimo si è rivelata la scena del vero e proprio “pit stop” clandestino sulle autovetture in sosta, accanto ad una della quali, si trovava anche una terza tanica poggiata a terra. Il contenitore era direttamente collegato al bocchettone del serbatoio del veicolo attraverso un tubo flessibile inserito all’interno, per aspirare e travasare rapidamente il carburante.
Un sistema collaudato ed efficiente, che era stato progettato per prosciugare i serbatoi in pochi minuti senza fare rumore e nell’oscurità più totale del condominio.
Il ruolo della vedetta e il blitz della Polizia
La struttura della banda poi, non si limitava al solo esecutore materiale dell’aspirazione del carburante. Per garantire la riuscita del colpo ed evitare di essere sorpresi dai residenti o dalle forze dell’ordine, l’organizzazione prevedeva una precisa ripartizione dei compiti.
In una posizione strategica poco distante, posizionato in modo da dominare visivamente la strada e gli accessi al parcheggio, gli agenti hanno individuato e bloccato un uomo che svolgeva la funzione di vedetta. Il suo compito era quello di segnalare tempestivamente qualsiasi presenza indesiderata per consentire una rapida fuga.
Il tempestivo blitz dei poliziotti ha bloccato tutta l’operazione, prima che il travaso del liquido infiammabile potesse essere portato a termine, evitando anche potenziali pericoli per la sicurezza dello stabile derivanti dal travaso sotterraneo.
L’arresto e le misure cautelari
Al termine degli accertamenti e della ricostruzione della dinamica dei fatti, per la donna intercettata con il borsone pieno di taniche è scattato l’arresto in flagranza con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso. Il presunto complice, sorpreso a fare da vedetta per coprire l’azione criminale, è stato invece deferito all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà per il medesimo reato.
L’intera attrezzatura utilizzata per la rapina del carburante, comprese le taniche e i tubi d’aspirazione, è stata sottoposta a sequestro preventivo dagli agenti del Quarto Distretto. Tutti gli atti investigativi e gli arresti eseguiti sono stati successivamente convalidati dal Giudice per le Indagini Preliminari.




















