Blitz sull’Alta Velocità, corriere fermato con oltre 600 ovuli di droga: avrebbe fruttato un milione di euro 

Contenitori porta pranzo sigillati per ingannare i controlli e marchiati con le sigle dei narcos: così il corriere cercava di superare i controlli a Termini

Oltre sette kg di cocaina ed eroina, divisi in centinaia di ovuli sono stati scoperti e sequestrati dalla Polizia Ferroviaria in un blitz alla Stazione Termini. Un quantitativo enorme di droga, che viaggiava a bordo di un treno ad Alta Velocità, e che avrebbe avrebbe fruttato oltre un milione di euro sulle piazze di spaccio.

Contenitori porta pranzo sigillati per ingannare i controlli e marchiati con le sigle dei narcos: così il corriere cercava di superare i controlli a Termini

L’intervento è scattato durante i controlli territoriali di routine svolti dagli agenti del Compartimento Polfer Lazio a bordo di un convoglio ad Alta Velocità in sosta nella stazione di Roma Termini e diretto verso le regioni meridionali. L’attenzione dei poliziotti si è concentrata su un passeggero di 27 anni, cittadino nigeriano incensurato e regolarmente residente in Italia.

A sollevare i dubbi della pattuglia non è stato il comportamento del giovane, ma l’aspetto dello zaino che portava al seguito, caratterizzato da un volume eccessivo e da un peso anomalo rispetto alle dimensioni del bagaglio.

I rilievi sui contenitori per alimenti

Gli agenti hanno deciso di verificare il contenuto dello zaino direttamente sul posto. All’interno erano stivati sedici contenitori in plastica per alimenti, tutti chiusi ermeticamente. L’esame visivo e manuale delle scatole ha evidenziato diverse anomalie costruttive: le saldature perimetrali apparivano irregolari e lavorate in modo artigianale, mentre la distribuzione del peso risultava disomogenea da un recipiente all’altro. Riscontrate queste difformità, la pattuglia ha accompagnato l’uomo presso gli uffici del Compartimento per completare le operazioni di perquisizione.

L’apertura dei recipienti e il sequestro degli ovuli

La rimozione delle chiusure ermetiche ha permesso di scoprire che i contenitori non custodivano cibo, bensì decine di involucri in cellophane trasparente. Al termine delle operazioni di conteggio e pesa, la Polfer ha repertato 617 ovuli di sostanza stupefacente, con un peso unitario variabile tra i 10 e i 15 grammi, per un totale complessivo di 7,812 chilogrammi tra cocaina ed eroina.

Ciascun involucro riportava sigle alfa-numeriche distinte, applicate dall’organizzazione criminale per identificare i lotti di produzione e la destinazione dello stupefacente.

L’arresto e il trasferimento a Regina Coeli

La sostanza sequestrata avrebbe garantito un ricavo superiore al milione di euro sul mercato al dettaglio. Il ventisettenne è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di detenzione e trasporto di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato trasferito presso la casa circondariale di Regina Coeli. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha successivamente convalidato il provvedimento restrittivo. La posizione dell’indagato resta tutelata dalla presunzione di innocenza fino all’eventuale condanna definitiva.