Si aggirava alle prime luci del giorno tra i negozi di alimentari di Roma Nord, spargendo il terrore tra i commercianti a colpi di lama. L’ennesimo blitz a mano armata è stato però interrotto dai militari, bloccando la scia di violenza divenuta l’incubo dei negozianti, e spalancando le porte della caserma per il seriale tradito dalla propria spregiudicatezza.
Coltello in pugno per rapinare gli alimentari: indagini bloccano pregiudicato seriale, aveva già colpito tre esercizi commercaili in pochi giornisulla Cassia
Un risveglio da incubo ha travolto il quartiere di Roma Nord nelle prime ore della mattinata, quando le strade del quadrante erano ancora deserte. Intorno alle 5 del mattino, un uomo di 38 anni, soggetto già ampiamente noto alle forze dell’ordine per i suoi trascorsi giudiziari, si è introdotto con cieca determinazione all’interno di un minimarket situato in via Vibio Mariano. Coltello in pugno per rapinare gli alimentari: indagini bloccano pregiudicato seriale, aveva già colpito tre esercizi commerciale in pochi giorni sulla Cassia
Volto travisato e atteggiamento aggressivo, l’uomo ha estratto un coltello a lama affilata e lo ha puntato direttamente contro il titolare dell’attività commerciale, un cittadino originario del Bangladesh di 52 anni. Sotto la costante minaccia dell’arma bianca, il malvivente ha urlato contro la vittima terrorizzata, intimandogli di consegnare immediatamente l’incasso presente in cassa e della merce.
Per guadagnarsi la fuga ed evitare conseguenze drammatiche, il commerciante è stato costretto a cedere, consegnando al bandito una bottiglia di superalcolico e la somma contante di 50 euro.
L’intervento lampo e la cattura dei Carabinieri
La reazione e la catena dei soccorsi si sono rivelate provvidenziali per evitare che il rapinatore potesse far perdere le proprie tracce nell’oscurità delle prime ore del giorno. Ricevuta la segnalazione d’emergenza, i Carabinieri della stazione di Tomba di Nerone si sono fiondati sul posto con le gazzelle a sirene spiegate.
I militari dell’Arma sono riusciti a intercettare il 38enne ancora nelle immediate vicinanze del luogo del delitto, ingaggiando un rapido intervento di bloccaggio che ha impedito qualsiasi reazione da parte del malvivente. Disarmato e immobilizzato dai Carabinieri, l’uomo è stato ammanettato e condotto d’urgenza presso la caserma di zona per l’espletamento degli atti di rito e per l’avvio formale degli accertamenti investigativi sulla sua condotta.
Le indagini e la scoperta dei colpi seriali in via Cassia
Una volta negli uffici della stazione Tomba di Nerone, le verifiche scattate nell’immediatezza hanno aperto uno squarcio ben più ampio sulle recenti attività criminali del 38enne. Gli investigatori dell’Arma hanno incrociato le modalità operative del colpo di via Vibio Mariano con le denunce e i rilievi raccolti per altre rapinose incursioni registrate nella medesima area di Roma Nord nei giorni precedenti.
Gli accertamenti hanno consentito di raccogliere schiaccianti elementi di prova che collegano direttamente l’arrestato a due distinti blitz messi a segno il 6 e l’11 agosto scorsi ai danni di un altro minimarket, situato poco distante, lungo via Cassia.
In entrambe le circostanze, il modus operandi adottato era stato identico: l’uomo si era presentato all’interno del negozio minacciando pesantemente il dipendente di turno con un’arma per farsi consegnare il denaro contante, riuscendo ad arraffare un incasso complessivo di circa 200 euro prima di dileguarsi.
La convalida al Tribunale di Roma ed i domiciliari
Alla luce del quadro probatorio delineatosi grazie all’efficace attività d’indagine dei Carabinieri, oltre all’arresto in flagranza per la rapina dell’alba, per il 38enne è scattata una nuova e formale denuncia a piede libero in ordine ai due precedenti episodi criminosi dell’inizio di agosto. Nelle ore successive, scortato dai militari, il fermato è stato trasferito presso le aule di piazzale Clodio al cospetto dei giudici del Tribunale di Roma per la celebrazione del giudizio direttissimo.
Il magistrato ha convalidato la legittimità dell’operato dell’Arma, confermando l’impianto accusatorio e disponendo nei confronti del 38enne la misura cautelare degli arresti domiciliari, ponendo così fine alla scia di terrore che aveva messo in allarme i commercianti del quartiere.




















