Fiamme in un vasto terreno a Centocelle, non lontano dall’omonimo parco archeologico, minacciano da vicino una pompa di benzina e sollevano ampie volute di fumo tra i palazzi rendendo l’aria piena di fuliggine e irrespirabile. Intanto arde di nuovo il Monte Tuscolo.
Fiamme in un vasto terreno a Centocelle, numerosi mezzi di soccorso convergono sul posto, fiamme di nuovo alte sul Monte Tuscolo
L’incendio è divampato questo pomeriggio di domenica 16 marzo sul versante di via Papiria destando notevole preoccupazione tra gli abitanti non appena sul posto si sono recati diversi mezzi di soccorso del 118, le autobotti di vigili del fuoco e le pattuglie della polizia locale di Roma Capitale per la messa in sicurezza dell’area e la gestione della viabilità.
I timori sulle possibili conseguenze di un’ulteriore espansione del rogo sono stati provocati dalla paura che lo stesso potesse raggiungere l’impianto di un distributore di carburante
Aria irrespirabile
Alcuni residenti hanno protestato per il fortissimo odore di bruciato che ha saturato l’aria costringendo soprattutto chi vive nei palazzi più vicini all’area interessata a tenere chiuse le finestre ben oltre la fine delle operazioni di spegnimento del fuoco.
Sono in corso gli accertamenti sulle cause dell’incendio che, secondo alcuni abitanti, non costituirebbe una novità in quello stesso punto dove le sterpaglie e l’erba secca, evidentemente, costituiscono una formidabile causa di innesco accidentale a meno di non prendere in considerazione l’ipotesi di dolo.
Ipotesi che in queste ultime settimane è stata avanzata soprattutto nei casi in cui i roghi divampati in molte zone della capitale e del suo hinterland hanno riguardato la stessa area a distanza di pochi giorni. Proprio come è accaduto sul Monte Tuscolo nelle ultime ore.
Ripreso l’incendio sul Monte Tuscolo
Intorno alle ore 15.00 le fiamme hanno ripreso ad ardere sul Monte Tuscolo da diversi punti dei comuni di Grottaferrata, Monte Porzio Catone, Monte Compatri e Frascati.
Sul posto si sono dirette diverse autobotti dei vigili del fuoco, mezzi antincendio della protezione civile supportati dall’alto dagli elicotteri dei pompieri e della protezione civile regionale che stanno effettuando numerosi lanci d’acqua per ritardare l’avanzamento del fronte delle fiamme, insieme a due velivoli canadair della flotta nazionale che attingono dal lago di Castelgandolfo.
Alcune zone abitate sono state evacuate per precauzione.
Se sei interessato ad approfondire gli argomenti trattati in questo articolo clicca sulle parole chiave colorate in arancione e accedi alla banca dati di canaledieci.it.



















