Furto di rame allo Sporting Beach, tre persone fermate nello stabilimento sotto sequestro

Il furto di rame allo Sporting Beach riaccende i riflettori sulla tema della sicurezza legata ai beni sotto sequestro

Il furto di rame allo Sporting Beach riaccende i riflettori sulla tema della sicurezza legata ai beni sotto sequestro
L'intervento dei Carabinieri allo Sporting Beach - Foto: Canale10

Gli stabilimenti sotto sequestro a Ostia diventano terra di conquista per ladri e persone senza fissa dimora, evidenziando la questione della tutela della legalità a fronte dei provvedimenti che hanno imposto la serrata di tanti lidi. Approfittando della chiusura forzata dello Sporting Beach, tre soggetti si sono introdotti oggi nella struttura, tentando di portare via tubi e cavi di rame. Il furto è stato sventato dai Carabinieri, che hanno arrestato in flagranza tre persone. Le cabine dello stabilimento Vittoria, anch’esse sotto sigillo giudiziario, sarebbero diventate il riparo di fortuna di sbandati e senza tetto in cerca di una protezione per la notte.

Il furto di rame allo Sporting Beach riaccende i riflettori sulla tema della sicurezza legata ai beni sotto sequestro

L’episodio dello Sporting Beach, nella giornata odierna, riaccende il dibattito sul tema della sicurezza sul litorale romano, dove ai provvedimenti giudiziari nei confronti degli stabilimenti finiti sotto la lente, non sempre corrisponde poi un dispositivo capace di prevenire furti, effrazioni e temporanee occupazioni degli ambienti. Nel caso specifico, i militari dell’Arma hanno sorpreso tre persone intente a saccheggiare la struttura di Lungomare Amerigo Vespucci.

Il furto di rame allo Sporting Beach riaccende i riflettori sulla tema della sicurezza legata ai beni sotto sequestro
Foto: Canale10

Danni e devastazioni nelle strutture balneari

Colti sul fatto, i tre sono stati fermati dai Carabinieri di Ostia, che hanno recuperato anche gli strumenti utilizzati nel tentativo di mettere a segno il colpo, insieme a tubi e cavi di rame strappati dalla struttura. Stando alle informazioni raccolte, inoltre, nei locali del lido – già colpito da un incendio lo scorso mese di luglio – i tre malviventi si sarebbero lasciati dietro una scia di devastazione.

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Il fenomeno delle occupazioni abusive

Ai furti, negli stabilimenti abbandonati come sulle spiagge, si sommano poi problemi legati alle temporanee occupazioni. Gli stessi Bagni la Vittoria, sotto sequestro dallo scorso mese di giugno, vivrebbero almeno in parte questa situazione, con le vecchie cabine trasformate occasionalmente in giacigli di fortuna. Lo stesso stabilimento, tra l’altro, era stato visitato dai vandali nella notte tra il 6 e il 7 giugno. La conta dei danni, in quell’occasione, aveva fatto registrare sei cabine devastate, vetrate in frantumi e arredi distrutti.