Un caso confermato di West Nile Virus fa scattare l’allarme sanitario nel territorio di Guidonia Montecelio. Dopo che un residente della frazione di Villanova si è presentato presso l’ospedale di Tivoli risultando positivo al test, le autorità locali e la ASL Roma 5 hanno immediatamente disposto un drastico rafforzamento delle contromisure.
Il virus della zanzara colpisce Villanova di Guidonia: con il contagio da West Nile accertato in ospedale, bonifiche a raggio, disinfestazioni e pulizia dei ristagni per fermare il vettore
La notizia che ha fatto scattare lo stato di massima attenzione è stata ufficializzata dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della ASL Roma 5. La struttura sanitaria ha comunicato la rilevazione di un caso di infezione da West Nile Virus accertato presso l’ospedale di Tivoli.
La persona risultata positiva all’infezione virale trasgressa dai vettori alati è un cittadino residente nel Comune di Guidonia Montecelio, per la precisione all’interno del popoloso quartiere della frazione di Villanova. La comunicazione formale dell’Azienda Sanitaria Locale ha fatto scattare immediatamente i protocolli di emergenza previsti per la gestione delle malattie trasmesse da insetti ematofagi, ponendo in preallarme sia la struttura comunale sia la comunità locale.
L’intervento d’urgenza e il raggio d’azione di 200 metri
A seguito dell’accertamento pervenuto dall’ospedale, l’Amministrazione comunale di Guidonia Montecelio ha disposto senza indugio il potenziamento e il rafforzamento delle misure di contrasto al vettore infettivo, azioni che erano già attive sul territorio cittadino.
Seguendo rigorosamente le procedure sanitarie operative, gli interventi di disinfestazione e contenimento verranno intensificati in modo capillare entro un raggio di 200 metri dall’abitazione della persona colpita dal virus.
Tutte le azioni intraprese si inseriscono nelle direttive stabilite dal Piano Nazionale Arbovirosi 2020-2025, lo strumento strategico che indirizza le operazioni di prevenzione, monitoraggio costante e controllo delle patologie trasmesse da vettori.
Bonifiche pubbliche, focolai privati e protezione individuale
Il piano di risposta all’infezione prevede un’azione congiunta che unisce gli interventi pubblici al dovere di collaborazione da parte dei cittadini. Parallelamente alle operazioni di disinfestazione straordinaria eseguite sulle aree pubbliche, la cittadinanza è chiamata a svolgere un ruolo cruciale rimuovendo tempestivamente i focolai larvali peri-domestici ed eliminando l’acqua stagnante da sottovasi, giardini, orti, cortili, terrazzi, balconate, cisterne o bidoni.
La ASL e la Regione Lazio ricordano l’importanza fondamentale della protezione individuale, raccomandando l’uso di prodotti repellenti topici per le parti scoperte del corpo e l’impiego di indumenti idonei di colore chiaro e coprenti, in grado di lasciare scoperte le minori zone corporee possibili a chi si trattiene all’aperto oltre il crepuscolo.
All’interno delle abitazioni si rende indispensabile l’installazione di zanzariere a maglie fitte su finestre e porte, oltre all’uso di elettro-emanatori per interni e spirali fumigene per gli spazi esterni limitati.
Riconoscere i sintomi tramite la campagna informativa regionale
In parallelo alle operazioni sul campo, prosegue la campagna di informazione e prevenzione promossa dalla Regione Lazio, avvalendosi del supporto scientifico dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale e dell’INMI Lazzaro Spallanzani.
Il materiale divulgativo chiarisce che il West Nile è un virus trasmesso prevalentemente dalla zanzara comune notturna Culex pipiens, attiva dal tramonto all’alba.
Sebbene la maggior parte dei contagiati risulti asintomatica, nel venti per cento dei casi compaiono sintomi quali febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati e sfoghi cutanei.
Nei bambini la febbre può essere leggera con occhi arrossati, mentre negli anziani e nei soggetti fragili il quadro appare più intenso. In alcuni casi le persone sviluppano sintomi gravi come febbre alta, forti cefalee, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi visivi, torpore, convulsioni e, nei casi più drammatici, paralisi o coma.
Il consulto medico è comunque raccomandato di fronte a febbre superiore a 38,5 gradi, dolori articolari o confusione.



















