Rapinatore trasformista torna nella stessa farmacia armato di coltello e viene arrestato

Rapinatore trasformista rapina per due volte lo stesso esercizio commerciale ma viene rintracciato dagli agenti della polizia di Stato

Rapinatore trasformista torna nella stessa farmacia armato di coltello dopo appena 24 ore ma la seconda volta viene rintracciato e arrestato dalla polizia di Stato.

Rapinatore trasformista rapina per due volte lo stesso esercizio commerciale ma viene rintracciato dagli agenti della polizia di Stato

L’uomo, un 59enne originario della capitale, deve aver pensato che bastasse cambiare travestimento, come il celebre attore romano Leopoldo Fregoli, per riuscire a impossessarsi del danaro presente all’interno di una farmacia situata nella zona di via Ardeatina senza patirne le conseguenze.

I due episodi si sono verificati tra il 31 luglio e il 1° agosto quando il 59enne, sempre all’ora di pranzo, avrebbe messo a segno due colpi. Giunto sul posto all’ora di pranzo con una bicicletta avrebbe minacciato con un coltello i dipendenti per farsi consegnare l’incasso e allontanarsi credendo di averla fatta franca.

La prima rapina

La prima volta il rapinatore aveva agito con il volto travisato da un casco nero ed era riuscito a farsi consegnare circa 700 euro in contanti, prima di dileguarsi a bordo di una bicicletta di piccole dimensioni.

Il giorno successivo l’uomo sarebbe tornato nella stessa farmacia ma con abiti bianchi per modificare il proprio aspetto e utilizzando una bicicletta diversa e conquistando un bottino di circa 180 euro.

Immediate le ricerche avviate dagli agenti del IX Distretto Esposizione e dell’VIII Distretto Tor Carbone.

Poco distante sono stati infatti trovati sia il casco che la lama utilizzati durante il primo colpo.

La svolta nelle indagini

Ma la svolta nelle indagini è arrivata dall’analisi dei filmati estrapolati dal sistema di videosorveglianza del negozio. Incrociando le registrazioni dei due episodi, gli investigatori hanno notato un particolare decisivo: nonostante il diverso modo di mascherarsi il rapinatore presentava una vistosa fasciatura alla gamba.

I sospetti si sono indirizzati verso un senza dimora, già noto alle forze dell’ordine, e abituato a trovare riparo in giacigli di fortuna. Durante la perquisizione in uno di questi rifugi, gli agenti hanno trovato la prima bicicletta usata per la fuga, lo zaino, alcuni documenti personali e gli indumenti perfettamente corrispondenti a quelli ripresi dalle telecamere.

Il cerchio si è chiuso poco dopo la seconda rapina quando una pattuglia ha intercettato il sospettato nei pressi di un bar del quartiere dove aveva appoggiato la seconda bicicletta. Sottoposto a controlli è stato trovato in possesso dei 180 euro appena sottratti nell’esercizio commerciale e con un cavalletto metallico spezzato, occultato nelle parti intime.

La fasciatura bianca

La fasciatura bianca era in realtà un ulteriore forma di travisamento perché non copriva una ferita fresca ma una profonda e riconoscibilissima cicatrice sul polpaccio. Alla luce dei riscontri probatori raccolti l’uomo è stato sottoposto a fermo per il delitto per rapina aggravata. L’autorità giudiziaria in sede di convalida ne ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.

E’opportuno ricordare che qualsiasi persona denunciata, fermata, arrestata, indagata o rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza definitiva di condanna nei suoi confronti.