Le prime luci del mattino sul litorale di Ostia non hanno portato la solita quiete estiva, ma un’incursione criminale interrotta sul nascere. Intorno alle 6:00, uno storico stabilimento di Lungomare Paolo Toscanelli, già sigillato dalle autorità , è diventato il teatro di un blitz di due ladri, arrestati mentre stavano tentando di saccheggiare i materiali incustoditi.
Forzati gli accessi per rubare beni e materiali rimasti all’interno di uno storico stabilimento sequestrato: un uomo e una donna italiani bloccati e arrestati dai Carabinieri
Sulla carta quella struttura sul lungomare Toscanelli doveva essere inaccessibile a chiunque, protetta dai sigilli di sicurezza piazzati il 6 agosto, e disposta due giorni prima, nell’ambito del maxi piano del Comune di Roma per ripulire il litorale e riportare la legalità tra le cabine.
Eppure, intorno alle 6,00 di questa mattina, per una coppia di italiani – un uomo e una donna – quel perimetro blindato è diventato un bottino a cielo aperto. Pensando di agire indisturbati nell’orario in cui sulla spiaggia c’è poca gente, i due si sono avvicinati alla struttura, secondo la denuncia del legale rappresentante, hanno sfondato un vetro e sono entrati, piazzando il primo affondo ai danni della storica struttura sequestrata.
Il sequestro preventivo dello stabilimento Urbinati e i nodi legali
La struttura colpita dall’incursione è lo storico stabilimento Urbinati di Lungomare Paolo Toscanelli, finito sotto sequestro preventivo della Procura lo scorso 4 agosto, con un provvedimento poi messo in atto da Polizia Locale, Guardia di Finanza e Guardia Costiera.
Il provvedimento, è scattato per violazioni agli articoli 54 e 1161 del Codice della navigazione relativi a occupazione abusiva di spazio demaniale e innovazioni non autorizzate. La situazione del lido, a cui non era stata rinnovata la concessione dopo l’ultimo bando, appare complessa anche per via di un esposto inoltrato alla Capitaneria di Porto che contesta la proprietà del terreno.
Sotto chiave ma saccheggiato: la corsa contro il tempo
Una volta riusciti ad entrare, per i due intraprendenti ladri di questa mattina, è scattata la caccia a tutto ciò che si potesse portare via. I due si sono mossi rapidi tra gli ambienti del complesso balneare, iniziando a rastrellare beni e materiali lasciati all’interno al momento del sequestro.
Un piano semplice ma sfacciato: approfittare del fatto che la struttura fosse chiusa e apparentemente priva di personale per la custodia, per fare razzia di arredi e attrezzature, convinti che nessuno avrebbe notato la loro presenza a due passi dalle onde.
Sorpresi sul fatto: scattano le manette
I calcoli dei due intrusi si sono scontrati con i controlli serrati che le forze dell’ordine stanno svolgendo sulle strutture balneari finite sotto chiave. Proprio mentre la coppia stava stipando la refurtiva per darsi alla fuga, sulla scena sono piombati i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Ostia, impegnati nei pattugliamenti di routine lungo la costa.
Colti sul vivo, e l’accesso del lido spaccato, l’uomo e la donna non hanno avuto nemmeno il tempo di accennare una fuga. I militari li hanno bloccati e ammanettati sul posto, trasformando la razzia del mattino in un arresto in piena regola.




















